CARINI. IL COMUNE OTTIENE FINANZIAMENTO PER RECUPERO BENE CONFISCATO ALLA MAFIA – Tele Occidente

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CARINI. IL COMUNE OTTIENE FINANZIAMENTO PER RECUPERO BENE CONFISCATO ALLA MAFIA

Altro traguardo raggiunto dal Comune di Carini nel progetto di lotta alla mafia che vede impegnate le Pubbliche Amministrazioni.

Il Comune di Carini, proprio nei giorni scorsi ha avuto comunicazione, da parte della Regione Siciliana – Assessorato della Famiglia, delle Politiche Sociali e delle Autonomie Locali – dell’emissione del D.D.R. n. 3875 del 30/10/2008 con il quale è stato concesso un contributo straordinario di €. 62.000,00 da utilizzare per il recupero di un bene confiscato alla mafia.

Il Comune di Carini, nel mese di Agosto del 2007, al fine di fare fronte a situazioni di necessità in diversi settori dell’Ente, ha avanzato, così come previsto dal Decreto Assessoriale 2 luglio 2007, apposita richiesta, per il finanziamento di alcuni progetti, tra i quali quello relativo al recupero di un bene confiscato alla mafia.

L’Amministrazione Comunale ha già individuato il bene oggetto dei lavori di recupero.

Trattasi dell’immobile sito nel territorio del Comune di Carini in C.da Margi Cupolone – Via C. Colombo n. 427, già acquisito al patrimonio indisponibile del Comune, confiscato ai sensi ex art. 2 ter L. 575/65 a Graviano Benedetto nato a Palermo il 15/07/1958, per il quale ha avanzato richiesta di assegnazione la Presidenza Nazionale del CTS (Centro Turistico Studentesco e Giovanile) di Roma, Associazione riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, ai sensi dell’art. 13 della Legge 349/86 (Decreto 865/SCOC/92) e dalla Regione Siciliana, ai sensi degli artt. 34 e 35 della L.R. 33/97, che da anni è attivamente impegnata con iniziative e progetti per la conservazione delle tartarughe marine ed è l’unica in Italia ad avere realizzato progetti comunitari con il programma LIFE Natura, grazie al quale sono state avviate numerose iniziative proprio in Sicilia che hanno prodotto, tra l’altro, il primo e unico piano d’azione per le tartarughe marine.

Carini, si appresta, quindi, ad ospitare il 4° Centro di recupero delle tartarughe marine della Sicilia (gli altri 3 centri siciliani sono ubicati a Linosa, Lampedusa e Cattolica Eraclea).

L’istituzione di tale Centro nel territorio del Comune di Carini, in considerazione dell’importanza strategica che il tratto di costa della Provincia di Palermo riveste nell’ambito siciliano, costituisce sicuramente un fondamentale presidio di tutela e conservazione della fauna selvatica, un fulcro della politica ambientale di questa Amministrazione, per la indubbia risonanza che la sua attività avrebbe sui mezzi di comunicazione nazionali e regionali nonché, un veicolo di promozione per il territorio.

L’Amministrazione, in attesa dell’accreditamento della somme del finanziamento concesso, a breve, impartirà ai Funzionari competenti dell’Ente, le direttive, ai fini della stesura del progetto di ristrutturazione dell’immobile di che trattasi, dell’avvio delle procedure di gara e di assegnazione dell’immobile all’Associazione richiedente.

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