Ven. Ago 23rd, 2019

Castellammare del Golfo, salgono a quattro i candidati a sindaco: c’è anche l’ing. Rizzo

L’ingegnere Nicola Rizzo, 57 anni, due figli, è candidato a sindaco con la lista “Oltre”, associazione di imprenditori, artigiani, operai e professionisti nata a febbraio. Un progetto civico di area moderata che intercetta consensi a destra e sinistra.
Rizzo si presenta con una lista civica ma la sua carriera politica è ben nota in città. Origine democristiana, prima segretario del Partito Popolare, passato poi alla Margherita ed infine al Pd che ha lasciato anni fa ma nel quale “pesca” ugualmente tra scontenti e fuoriusciti, è figlio politico del presidente della Repubblica Sergio Mattarella con il quale ha un forte legame anche personale. Per questo indiscrezioni da tempo parlano di una sorta di “investitura” del Presidente. Chiaramente non confermata. A pochi giorni dalla presentazione delle liste i candidati a sindaco diventano così 4 ma il numero è destinato a crescere e si prospettano almeno 6 aspiranti sindaci. (foto Giornale di Sicilia)

 

L’imprenditore Francesco D’Angelo è candidato con Idea Sicilia, l’avvocato Laura Ancona, attuale consigliere comunale (eletto nelle fila del centrodestra), si presenta con una aggregazione civica denominata “Idee giuste”: “un’area civica trasversale che intende portare avanti un serio e fattibile progetto di sviluppo del nostro territorio -scrive Laura Ancona in una nota – abbiamo messo al centro le persone e le idee, scegliendo di rimanere fuori dai “vecchi schemi” della politica, spesso lontani dai bisogni concreti dei cittadini e della città e finalizzati alla sola spartizione del potere».

 

L’altro candidato sindaco ufficiale è il preside Giuseppe Lo Porto con il movimento CambiaMenti che domenica presenterà alla villa comunale il programma ed anche i 4 assessori designati. Lo Porto, lanciando il principio delle 3 R (Regole, responsabilità, rispetto) ha fatto presente che, qualora eletto, con gli assessori e i candidati al consiglio comunale sottoscriverà un codice etico “strumento pratico di prevenzione della corruzione, delle mafie, del malaffare e della cattiva amministrazione” da rendere atto amministrativo immediatamente operativo.

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