L’Asp 6 ammessa parte civile al processo contro Giambruno +23

Il tribunale di Palermo ha ammesso la costituzione di parte civile dell’azienda Sanitaria Provinciale di Palermo al processo in corso contro l’ex capo del Dipartimento prevenzione veterinario dell’Asp 6 Paolo Giambruno ed altre 23 persone fra funzionari e dirigenti dello stesso dipartimento, allevatori e amministratori di aziende. Da indagini ed intercettazioni sarebbe emerso un giro di favori nei confronti di alcuni commercianti sottoposti a controlli sanitari.
Respinta, invece la richiesta inoltrata dal dirigente Carlo Volante che, con le sue denunce, diede il via all’inchiesta nel 2011.
Secondo i magistrati, gli eventuali reati commessi dagli imputati, qualora dovessero essere condannati, avrebbero danneggiato l’ufficio, non Volante che, non può essere ritenuto parte lesa. Tesi, quest’ultima, da sempre sostenuta dagli avvocati Roberto Ferrara e Daniele Livreri, difensori dell’ex direttore del Dipartimento di prevenzione veterinario dell’Asp di Palermo, nonché ex presidente dell’Ordine dei medici veterinari Paolo Giambruno.

Stessa cosa, vale, per l’associazione Libera che però, è stata ammessa parte civile, solo per il reato di intestazione fittizia di beni che, ha portato gli inquirenti a sequestrare alcune proprietà di Giambruno, a cui, oltre questo reato, vengono contestati anche quelli concussione, tentata induzione indebita a dare o promettere utilità, falso e abuso d’ufficio.

L’accusa di intestazione fittizia riguarderebbe gli interessi societari che Paolo Giambruno avrebbe avuto con l’imprenditore carinese, già condannato per mafia, Salvatore Cataldo che, in questa maniera, avrebbe cercato di eludere le disposizioni in materia di prevenzione patrimoniale.

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