Montelepre, il sindaco Crisci bacchetta cittadini irresponsabili sull’emergenza Covid-19.

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“Stasera noi della Giunta e diversi medici siamo molto, molto amareggiati. Ci chiediamo a che serve fornirvi i numeri se poi certa gente è in grado di lasciarci davvero senza parole”.

È lo sfogo del sindaco di Montelepre Maria Rita Crisci, ancora in convalescenza dopo 12 giorni di degenza al Covid Hospital di Partinico. In un lungo post pubblicato sulla propria pagina Facebook riferisce di avere appreso di una recente “mangiata tra parenti ed amici” i cui partecipanti con sintomi, anziché rivolgersi al medico curante e mettersi immediatamente in quarantena si sarebbero precipitati in studi privati per farsi i test rapidi.

“QUANDO LA FINIRETE DI FARE MANGIATE TRA PARENTI E AMICI??? LA DOVETE FINIRE!!!
FINIRE!!! – Esclama il primo cittadino – stiamo facendo di tutto per la gestione di questa emergenza. Lavoriamo notte e giorno per tracciare i contatti e siamo stanchi, ma proprio stanchi, della superficialità con cui alcuni continuano ad agire. E ad essere stanchi non siamo solo amministratori. Sono stanche le famiglie che stanno perdendo i loro cari.
Sono stanchi i lavoratori a casa senza pane.
Sono stanchi gli studenti in pigiama dietro un PC.
Sono stanche le insegnanti che fanno il triplo del lavoro per proteggere la generazione del futuro.
Sono stanchi gli operatori sanitari.
Sono stanche le tante persone per bene che stanno rinunciando ad aspetti preziosi della loro vita. La dovete finire di comportarvi in modo superficiale. E soprattutto, quando fate danno, almeno abbiate il buon senso di fidarvi dei medici. Ascoltate le loro istruzioni, e cercate di aiutarci a contenere i contagi. Con questa superficialità sarà davvero impossibile uscirne”.

Il sindaco Crisci non le manda a dire ed evidenzia l’infantilità di tali atteggiamenti.

“Per due volte consecutive – afferma – i bambini della scuola vi hanno dimostrato che se tutti rispettiamo le regole alla fine è possibile contenere il rischio. Loro, loro bambini sono capaci. Perché noi adulti no? È inaccettabile. Stasera medici ed Amministrazione non vi nascondiamo che siamo profondamente amareggiati. Vergognatevi, e basta. Il lavoro lo stiamo continuando. Non verrà mai interrotto, ma stasera – conclude – l’unica cosa che continuiamo a ripeterci è: “a che servono i numeri pubblicati se qualcuno ci lascia senza parole?”

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