Omicidio Ana Di Piazza, negato il rito abbreviato al suo assassino

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L’assassino reo confesso della giardinellese Ana Lacrimoira Di Piazza verrà processato con rito ordinario.

La corte d’Assise ha rigettato la richiesta di giudizio abbreviato avanzata dai legali dell’imprenditore partinicese di 53 anni Antonino Borgia che, il 22 novembre dello scorso anno, ha ucciso a coltellate la vittima trentenne. Respinte dalla Corte tutte le altre eccezioni sollevate dalla difesa dell’omicida che dallo scorso anno e’ rinchiuso al carcere Pagliarelli.

Il dibattimento si aprirà il prossimo 2 dicembre nell’aula bunker del carcere Ucciardone davanti la Corte d’Assise.

Ana era incinta di 4 mesi di un bambino che sarebbe stato di Borgia, uomo sposato e padre di due figli con cui la donna intratteneva una relazione da qualche tempo.

Lei gli avrebbe chiesto un aiuto economico per portare avanti la gravidanza, ma Borgia preoccupato che la propria famiglia potesse scoprire tutto, l’avrebbe finita a più riprese con 10 coltellate per poi seppellirla tra i rifiuti di una discarica nel territorio di Partinico.

La mamma di Ana, Anna Maria Di Piazza, si è costituita parte civile al processo rappresentata dall’avvocato Angelo Coppolino, mentre il fratello della giovane vittima da Antonio Scianna.

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