Bellolampo, convalidati arresti per la mazzetta percepita dal carinese Bonanno

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Il Gip Rosario di Gioia ha convalidato gli arresti del dirigente Rap e dei due imprenditori bloccati in flagranza di reato mentre si passavano una mazzetta da 5 mila euro. Sia al carinese Vincenzo Bonanno, dirigente della partecipata già sospeso dall’azienda, che ai due imprenditori Emanuele Gaetano Caruso e Daniela Pisasale sono stati concessi i domiciliari.

I tre sono stati sorpresi a Palermo, in piazza Sant’Erasmo, dagli investigatori della Dia, mentre Bonanno riceveva la bustarella dalle mani di Caruso, sotto gli occhi della compagna e socia in affari Pisasale. Inoltre, a bordo dell’auto del dirigente Rap sono stati rinvenuti altri 13.250 euro in contanti che, secondo i sostituti procuratori Claudia Ferrari, Gianluca De Leo e  l’aggiunto Paolo Guido, farebbero parte di un’ulteriore mazzetta. Tutti sono accusati di corruzione aggravata.

 Interrogati dal Pm Claudia Ferrari, sia  Bonanno  che Caruso si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Daniela Pisasale, invece, ha cercato di difendersi da tutte le accuse, evidenziando che in tutte le società per il trattamento dei rifiuti di cui è titolare, amministratore o rappresentante,

 lei si occupi esclusivamente di contabilità e amministrazione e che il suo compagno  Emanuele Gaetano Caruso ad essersi sempre occupato della gestione dei rapporti con i clienti, i fornitori e le istituzioni.

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