Partinico, il comune è stato sciolto per infiltrazioni mafiose: si attende ufficialità

Manca solo l’ufficialità, ma il Consiglio dei Ministri avrebbe deciso stamani di sciogliere per infiltrazioni mafiose il comune di Partinico. La delibera attenderebbe solo la firma in calce del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La proposta di scioglimento è stata avanzata  dal ministero dell’Interno sulla base della relazione del prefetto di Palermo che, a sua volta ha raccolto elementi con l’accesso ispettivo inviato nell’ente locale alcuni mesi fa. 

Secondo alcune indiscrezioni, tra le motivazioni che avrebbero portato allo scioglimento, le dimissioni dell’ex sindaco Maurizio De Luca, rimasto in carica solo 18 mesi dalla sua elezione, perché  “osteggiato dalla sua stessa maggioranza nel portare avanti provvedimenti per il ripristino della legalità e il risanamento finanziario dell’ente.

La stessa relazione conterrebbe un excursus delle più imponenti operazioni antimafia svolte a Partinico dal 2005 al 2018, con particolare riferimento all’inchiesta “Game over” che ha svelato intrecci tra mafia e giro di scommesse. Sulla base della stessa relazione sarebbero emersi “pregiudizievoli collegamenti tra esponenti della compagine amministrativa e la criminalità organizzata”.

Lo scioglimento dell’ente locale per infiltrazioni mafiose manda all’aria gli accordi e i programmi che i vari partiti e movimenti civici stavano tessendo per le amministrative del 4 e 5 ottobre prossimi. Al comune di Partinico arriverà una commissione prefettizia con i poteri di amministrazione e Consiglio Comunale per restarvi in carica dai 18 ai 24 mesi. La stessa sostituirà l’attuale commissario straordinario Rosario Arena incaricato dall’assessorato regionale agli Enti Locali dopo le  

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