Palermo, la conta dei danni del nubifragio che ieri ha devastato la città (Video)

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Palermo, nel giorno della conta dei danni, appare devastata. Oltre duecento auto distrutte dalla furia dell’acqua e del fango che hanno invaso i sottopassi, squadre di vigili del fuoco e della protezione civile al lavoro per liberare le strade e  continuare a cercare i due presunti dispersi di cui non vi è traccia. Si tratta della coppia che, così come riferito da  un camionista, sarebbe stata inghiottita dall’acqua nel sottopasso di Via Leonardo Da Vinci. Ma ad ora non risulta nessuna denuncia di scomparsa. Le squadre di soccorso e le forze dell’ordine stanno   controllando tutte le targhe delle auto coinvolte nel nubifragio per assicurarsi che chi le stava guidando ieri pomeriggio in città sia riuscito a mettersi in salvo. Attualmente due tratti di viale Regione Siciliana sono chiusi e nell’importante arteria di collegamento con le due autostrade si sono formate lunghissime cose sia in direzione Trapani che Catania –Messina. Negli svincoli del motel Agip e in viale Lazio il traffico è in tilt per l’impossibilità di accedere alla circonvallazione.  Già dall’alba sono le spazzatrici della Rap sono all’opera per ripulire il manto stradale da fango e detriti. Tutte le pattuglie disponibili dei vigili urbani sono state dirottate nella zona di viale Regione per regolare il traffico e agevolare l’utilizzo di deviazioni e percorsi alternativi. Quelle circolate ieri sui social, nel giorno della Santuzza,  sono scene apocalittiche. Ore drammatiche immortalate con video e foto che hanno fatto il giro del Web e documentato scene raccapriccianti. Visibilmente scosso, il Consigliere comunale Fabrizio Ferrandelli,  capo dell’opposizione al Comune di Palermo, ha raccontato sui social di essere scampato per miracolo con le sue figlie dalla bomba d’acqua. Si trovava in auto in Viale della Regione Siciliana con le sue due bambine quando è stato travolto dal fiume d’acqua, riuscendo a scappare in tempo e abbandonando il veicolo. Ferrandelli ha denunciato  ritardi nei soccorsi.  Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando in una nota scrive che “quella di ieri  è la pioggia più violenta nella storia della città   pari a quella che cade in un anno. Una pioggia che nessuno, nemmeno i metereologi che curano le previsioni nazionali, aveva previsto, tanto che nessuna allerta di Protezione Civile era stato emanata. Se l’allerta fosse stata diramata, sarebbero state attivate le procedure ordinarie che, pur nella straordinarietà degli eventi, avrebbero potuto mitigare i rischi”.  Intanto, la Procura di Palermo sta valutando se aprire un’inchiesta per accertare eventuali responsabilità nell’assenza di misure necessarie a prevenire e fronteggiare l’emergenza meteo che ha devastato parte del capoluogo siciliano e messo in pericolo tantissime persone.

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