Furti di rame, 11 arresti tra Partinico, Trapani e Agrigento

I carabinieri della compagnia di Partinico hanno eseguito un’ordinanza cautelare del gip Roberto Riggio del tribunale di Palermo nei confronti di 15 persone accusate di una lunga serie di furti nel territorio tra Partinico, Camporeale, in provincia di Trapani e Agrigento.

Uno degli arrestati deve rispondere insieme al figlio di violenza sessualeSecondo le indagini dei militari nell’operazione Papiro, due bande avrebbero messo a segno furti di rame e batterie ai danni delle società Enel Spa, E distribuzioni, Wind Tre, Vodafone. Leonardo Spa, decine di auto, trattori e attrezzi agricoli, furti in abitazione anche violenti.A capo della prima banda Giampiero Palazzolo che aveva come base operativa proprio piazza del Papiro a Camporeale. La seconda con a capo Gaspare Castello. Attraverso le intercettazioni telefoniche e ambientali i militari sono riusciti a risalire ai componenti dell’organizzazione che avrebbe messo a ferro e fuoco comuni di tre province.Più precisamente, sono stati accertati 5 diversi episodi di furti di cavi di rame, per un complessivo di circa 300 kg, ai danni delle infrastrutture Enel per la rete di distribuzione dell’energia elettrica e, in caso, anche presso un cimitero comunale, 21 furti di batterie (in totale oltre 200 dispositivi) presso i ponti ripetitori di proprietà delle società Vodafone, Wind Tre e anche Leonardo Company, 14 furti di auto e 1 furto di un trattore, 11 furti in abitazioni rurali ed estive, 1 rapina (gioielli e denaro contante) in casa di un’anziana in provincia di Trapani e il furto dell’impianto di videosorveglianza e dei sanitari del Centro Polifunzionale del Comune di Camporeale.
Uno degli arrestati è accusato in concorso con il proprio figlio, del reato di atti sessuali con minore per avere accompagnato con la propria auto una giovanissima, senza il consenso dei suoi genitori, a casa del figlio, ai domiciliari, che l’attendeva per consumare con lei rapporti.

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