Terrasini, arrivati i primi rinforzi della Marina Militare alla ricerca della Nuova Iside e del suo comandante (Video)

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La Marina Militare ha già inviato rinforzi per le ricerche del peschereccio Nuova Iside e del Comandante Vito Lo Iacono, di cui si sono perse le tracce nella notte tra il 12 e il 13 maggio scorsi. Da stamattina alle 10,00,  con il miglioramento delle condizioni meteo marine, oltre alle 4 motovedette della Direzione marittima di Palermo in piena e collaudata sinergia tra i diversi assetti coinvolti, sono all’opera anche mezzi aerei e navali d’altura della Marina e dell’Aeronautica Militare. In particolare, il velivolo da pattugliamento ad ala fissa P72 dell’A.M. controllerà un’area di ricerca di circa 900 miglia quadrate compresa tra Capo San Vito, Ustica e il litorale palermitano, mentre la Fregata  Carabiniere, grazie alle sue significative capacità di ricerca subacquea di profondità, scandaglierà i fondali nella zona di mare in cui ricade l’ultima posizione nota del peschereccio, cosi come rilevata dalla strumentazione di bordo e registrata dai sistemi di monitoraggio del traffico navale in dotazione alla Guardia Costiera. L’imponente dispositivo aereonavale sarà mantenuto operativo anche nei prossimi giorni, compatibilmente con l’evolversi delle condizioni meteorologiche nell’area di ricerca, al fine di pervenire, prima possibile, al ritrovamento del marittimo disperso e all’individuazione del peschereccio per ricostruire con esattezza la dinamica dell’evento.   A questi, nei prossimi giorni, si unirà una nave della Marina Militare che svolge il compito di appoggio subacqueo per i Palombari del COMSUBIN, che è specializzata nelle ricerche dei relitti in fondo al mare ed è anche dotata di sommergibili e robot che scandagliano i fondali. Disposti i controlli anticovid – 19 sull’equipaggio, non appena arriveranno i risultati dei tamponi rinofaringei, tra qualche giorno l’unità speciale della Marina Militare arriverà in Sicilia. A comunicare la notizia e’ stato l’avvocato Aldo Ruffino, legale delle due famiglie Lo Iacono che aveva avanzato, in rappresentanza delle due famiglie travolte dalla tragedia, la specifica richiesta affinché si possa far luce su quanto accaduto quella terribile notte che, costata la vita ai tre pescatori della marineria di di Terrasini. “Ad accogliere il nostro appello – dice l’avvocato Aldo Ruffino – è stato il senatore di Italia Viva Davide Faraoni che, su sollecitazione anche del sindaco Giosuè Maniaci,  è intervenuto presso il Ministero della Difesa affinché autorizzasse l’invio del bastimento militare per l’individuazione e il recupero della Nuova Iside in cui, potrebbe ancora trovarsi incastrato il corpo di Vito Lo Iacono. Le famiglie Lo Iacono, attraverso il loro legale, ringraziano sia il sindaco di Terrasini Giosuè Maniaci, sia il senatore Davide Faraoni che il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini per avere accolto il loro appello. La considerano una risposta immediata dello Stato affinché si possa arrivare presto all’accertamento della verità e all’individuazione di eventuali responsabilità sull’ipotesi di speronamento su cui sta già indagando la Procura della Repubblica di Palermo. Ragion per cui è stato anche formalmente chiesto di acquisire i dati di una petroliera e di un mercantile che quella notte attraversarono il tratto di mare su cui si trovava il peschereccio Nuova Iside. Intanto, l’europarlamentare Giuseppe Milazzo del PPE, si è impegnato a  promuovere una Commissione d’indagine per  far luce sull’accaduto. Milazzo si farò carico, inoltre, di sensibilizzare i colleghi del Parlamento siciliano affinché i familiari dei deceduti non siano dimenticati”.  

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