Partinico, momenti di tensione per la chiusura della casa di riposo Canonico Cataldo

Ha chiuso i battenti la casa di riposo “Canonico Cataldo” di Partinico. I 20 anziani che vi risiedevano, sono stati trasferiti altrove mentre era in corso un Consiglio Comunale straordinario, convocato sull’argomento, al Palazzo dei Carmelitani.  Dopo aver avuto il via libera dal distretto locale dell’Asp 6 riguardo ai tamponi, risultati tutti negativi al coronavirus, il Comune ha proceduto allo sgombero dei locali. Alcuni degli ospiti sono tornati dalle loro famiglie, altri, invece, sono stati trasferiti in strutture simili. Non sono mancati momenti di tensione davanti alla casa di riposo dove si sono presentati alcuni parenti degli anziani e tutti i Consiglieri Comunali che, fino all’ultimo hanno cercato di fermare lo smantellamento. Sotto il coordinamento di polizia, carabinieri e caschi bianchi, gli ospiti della struttura sono stati fatti uscire in sicurezza. Ma non sono mancate le accuse rivolte al commissario straordinario Rosario Arena, che non era presente. I consiglieri hanno tentato una mediazione con un contatto telefonico dopo aver acquisito la disponibilità di una cooperativa a farsi carico della gestione con la sola compartecipazione delle rette degli ospiti, Ma al momento, sul piano della regolarità della proposta, non ci sarebbero  i tempi tecnici per attuarla.

Alla chiusura temporanea della casa di  riposo, si è arrivati dopo ben tre bocciature in consiglio comunale dell’esternalizzazione della gestione del servizio, prima del via libera votato solo nel gennaio scorso. Deserti due diversi tentativi di affidamento e, l’ente locale in dissesto finanziario non ha i fondi necessario per mantenerlo in piedi.  Nel  provvedimento cè specificato che il trasferimento degli anziani è momentaneo in ragione della continuità assistenziale e che nelle more si predisporrà un nuovo bando di affidamento.  Nel corso del Consiglio Comunale  sono piovute accuse contro il commissario Arena ed il presidente del consiglio Italiano, additata di avergli prestato il fianco. Accuse che Silvana Italiano respinge. Il Consigliere Comito è invece convinto che tutto sia stato organizzato alle loro spalle: “ mentre eravamo in Consiglio –dice –  il  pulmino usciva furtivamente dal retro trasportando altrove gli anziani”. Renzo Di Trapani insiste che la struttura poteva essere salvata con idee suggerite da tempo  che non hanno avuto riscontro.

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