Carini, due mozioni di M5S e Azione Popolare per esentare aziende da tasse comunali

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Presentate 2 mozioni al Consiglio Comunale di Carini, a firma congiunta dei Capigruppo del Movimento 5 Stelle, Ambrogio Conigliaro, e di Azione Popolare, Giacomo Lo Monaco, i quali chiedono il voto d’aula al fine di impegnare il sindaco Giovì Monteleone a predisporre l’esenzione di due tasse che incidono sulle aziende in crisi del territorio. La prima riguarda l’esenzione della quota variabile della TARI 2020  per tutte quelle attività produttive che, a seguito dell’emergenza Covid 19, in questi mesi hanno dovuto fermare le proprie aziende. Si tratta di migliaia di euro di servizi non goduti da parte delle imprese, che non poco incidono sui costi di gestione delle stesse, chiuse ed improduttive dai primi giorni di marzo; in particolare per quelle che hanno l’aliquota di maggiore peso in riferimento alla categorie merceologica di appartenenza, tipo bar e ristorazione. “Ci sono aziende a Carini che pagano oltre 1.000 euro al mese di TARI ma sono chiuse da 2 mesi e non hanno prodotto nessun tipo di rifiuto in questo lasso di tempo”, dichiara il Consigliere Comunale penta stellato Ambrogio Conigliaro, “sarebbe corretto non chiedere a queste stesse aziende la quota variabile di TARI proprio in funzione della mancata produzione di rifiuti”. La seconda mozione verte invece sull’esenzione della TOSAP, ovvero della tassa sul suolo pubblico, dovuta dalle attività commerciali di Carini per tutti coloro che usufruiscono di spazi esterni su aree pubbliche. “Per rilanciare le attività legate a ristorazione, bar, pub che hanno spazi esterni, in vista delle riaperture previste dal prossimo mese, abbiamo chiesto che queste vengano esentate dal pagamento per tutto il 2020 della tassa di occupazione del suolo pubblico” – ha ribadito il Consigliere Giacomo Lo Monaco – un piccolo segnale che consentirà dei risparmi anche di una certa entità a piccole aziende che in questo momento stanno soffrendo più di altre la chiusura, facendo sì che alla riapertura non si vedano subito tartassate da balzelli comunali che poco incidono sull’economia dell’ente locale, ma molto in quella di un piccolo bar o panineria”. I due consiglieri comunali nella scorsa settimana si erano fatti promotori di una istanza per la ripresa dei lavori del Consiglio Comunale di Carini, suggerendo un luogo alternativo per gli incontri fisici per chi è impossibilitato ai collegamenti in telematico. E’ stata fatta una riunione dei Capigruppo consiliari e si è in attesa della convocazione del primo Consiglio Comunale in epoca Coronavirus.

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