Borgetto, la comunità da’ l’ultimo saluto virtuale a “Mastro Nardo Pizzurazzaro”. (Video)

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Se ne è andato via in silenzio, dopo aver bevuto la sua ultima tazza di latte, su quella stessa sedia in cui si accomodava per suonare la sua amata fisarmonica e su cui alla fine, si è addormentato per sempre. E in silenzio, senza soccorso di popolo, così come tutte le persone decedute nel corso dell’attuale pandemia, il suo corpo senza vita compirà’ il suo ultimo viaggio terreno verso la necropoli cittadina dove verrà sepolto, alla presenza di pochissimi familiari intimi. Aveva 91 anni Leonardo Errigo e a Borgetto lo conoscevano tutti come “Mastro Nardo Pizzurazzaro”. Una vita semplice la sua, ma straordinaria nello stesso tempo per le sue molteplici virtù. Nato il 27 marzo del 1929, Mastro Nardo era stimato per le sue abilità di scolpire ed intagliare il legno e di intrecciare le palme. Senza aver mai studiato musica o saputo leggere uno spartito, Leonardo Errigo suonava la fisarmonica con passione, raccogliendo intorno a se’ tutto il quartiere in cui viveva, allietando le loro sere d’estate. Poi, per le mense di San Giuseppe, ha diffuso “La recita delle parti” dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme, che conosceva ed interpretava a memoria, insieme ad un fratello, andando di casa in casa per rendere omaggio al Patriarca. Con lui, se ne va un pezzo di storia di Borgetto e delle sue tradizioni migliori, oltre che un uomo onesto, umile e gentile che, insieme alla moglie Anna Massi, ha procreato e saputo crescere ben 8 figli. Marito, padre, nonno e bisnonno esemplare, sempre allegro e con la battuta a portata di mano, Mastro Nardo lascia un impronta nel ricordo di tutti i suoi compaesani che, non potendolo omaggiare con la propria presenza ai suoi funerali, da ore continuano a postare sue immagini e messaggi di cordoglio alla sua famiglia, attraverso i social. Il nipote Leonardo Vicari, l’unico in famiglia ad avere ereditato dal nonno la sua abilità a scolpire il legno, ha realizzato in sua memoria un pannello con incisa l’immagine di Maria Santissima Addolorata del Romitello, a cui tutti i borgettani sono devoti, per posizionarla sulla sua lapide. I suoi familiari ringraziano tutti per il sostegno virtuale ricevuto.  

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