Emergenza coronavirus, borgettani e carinesi d’America si prodigano per eroi in corsia (Video)

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Animata da fede e speranza e, supportata economicamente da decine di famiglie che condividono le sue buone azioni, Josephine Di Marco, prosegue senza sosta a New York, nell’opera di beneficenza cominciata negli ospedali e adesso proseguita in favore delle famiglie dei propri alunni che, a causa del lockdown per l’emergenza coronavirus, hanno difficoltà a mettere insieme il pranzo con la cena. A distanza di due settimane dalla prima donazione di colazione e pranzo offerti al personale  del nosocomio in cui il marito di Josephine continua a sottoporsi a sedute di chemio e radioterapia per sconfiggere un terribile cancro alla colonna vertebrale, Josephine, raccogliendo altro denaro tra amici e parenti come lei devoti a San Giuseppe, è tornata alla carica, portando pasti caldi a medici ed infermieri del  Memorial Sloan Kettering Cancer Center di Manatthan. Josephine è figlia del partinicese Enzo Tola e della borgettana Maria Iccari, emigrati tanti anni fa in America; vive ad Astoria, nel Queens,  insieme al marito Leonardo Di Marco, anch’egli di Borgetto e il loro figlio Francesco che il 18 marzo scorso  ha compiuto 16 anni. Una famiglia felice la loro, nonostante, da oltre un anno, vivano con la presenza dello spettro del cancro contro cui lotta Leonardo. Josephine, dall’animo sensibile, di fronte alla richiesta di aiuto avanzata dalla scuola di Corona in cui lavora,  pur avendo il timore dei contatti sociali per l’emergenza coronavirus, non  si è tirata indietro e nel giro di poche ore è riuscita a raccogliere  abbastanza denaro per comprare e portare viveri di prima necessità e della pizza calda ai suoi alunni.  Un gesto tanto semplice, quanto straordinario, al punto da richiamare l’attenzione di channel 7 che gli ha dedicato un servizio nel tg.  Sono tanti i siciliani che vivono negli Stati Uniti e che come Josephine, in questi mesi, si stanno prodigando per dare aiuto al prossimo. Come nel caso dei carinesi Salvo Marsala, Antonino Lo Presti, Giacomo e Clelia Cracchiolo, Pino e Rosi Amato, Pino Marsala, Aurelio Conigliaro, Filippo Russo e tantissimi altri che vivono tra in New Jersey e la Pennsylvania e che ormai da oltre un mese preparano quasi quotidianamente pizze e pasti caldi, contribuendo agli ordini devoluti dai clienti,  per gli eroi in corsia degli ospedali più vicini ai rispettivi locali, aree in cui, fortunatamente rispetto a New York, i contagi e le vittime da covid 19 sono molto più limitati.

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