Dom. Mag 31st, 2020

Da Cinisi e Capaci si spostano a Carini per futili motivi; due persone denunciate dai caschi bianchi

È accaduto ieri, al comando polizia municipale di Carini. Nel primo caso, un 61enne di Cinisi, M.C., noncurante delle limitazioni imposte dal Governo, si è presentato negli uffici dei caschi bianchi e, approfittando dell’ingresso di altri dipendenti che avevano aperto la porta, si è intrufolato chiedendo di conferire con qualcuno per un verbale di violazione al codice della strada che gli era stato notificato. Alla sua richiesta di chiarimenti, gli agenti abbastanza sorpresi hanno richiesto all’uomo di giustificare la sua presenza in territorio di Carini. Lo stesso avrebbe riferito di avere un’auto certificazione che però non sarebbe stato in grado di esibire. A quel punto i vigili hanno informato dell’accaduto il Comandante Marco Venuti, il quale dopo aver disposto la formale identificazione del soggetto, lo ha denunciato all’autorita’ giudiziaria per violazione dell’articolo 650 del codice penale. La persona rischia adesso l’arresto fino a tre mesi o un’ammenda fino a 206 euro. Nella stessa mattinata, un uomo proveniente da Capaci, P.C. si è presentato nell’ufficio comunale del sindaco con la richiesta verbale di volergli parlare. Anche per lui è scattato il deferimento all’autorita’ giudiziaria. “Questi episodi – afferma il comandante della Polizia Municipale di Carini Marco Venuti – evidenziano che, purtroppo, i cittadini non hanno ben compreso la gravità della situazione e le motivazioni che hanno indotto il Governo ad adottare limitazioni alla libera circolazione. STATE A CASA – aggiunge Venuti – il tempo delle scuse alle forze dell’ordine è al momento sospeso. Quando tutto sarà finito potremo tornare a giocare a guardie e ladri. ! E’ IL MOMENTO DELLA SERIETA’ E DELLA RESPONSABILITA’. Il Comune di Carini – conclude- ha peraltro fornito gli indirizzi mail per raggiungere gli uffici comunali, quindi non c’è alcuna necessità di venire a Carini e rischiare una denuncia penale. STATE A CASA VOI CHE POTETE !”

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