Ven. Apr 10th, 2020

Delitto La Rosa, fermato anche Filippo Mulè per tentato omicidio di Pierpaolo Celestre (Video)

Gli investigatori non hanno dubbi. Ad uccidere a Terrasini il ventunenne di Cinisi Paolo La Rosa è stato Alberto Pietro Mulè. Il cugino Filippo che porta lo stesso cognome e che è il fidanzato della sorella minore della vittima, nello stesso caso è indagato per  favoreggiamento ma,  questa mattina, è stato è stato fermato nell’ambito di un’altra inchiesta, quella di un tentato omicidio avvenuto il 7 settembre dello scorso anno sulla spiaggia di Magaggiari ai danni di Pierpaolo Celestre, un ventenne di Borgetto. Anche in quel caso, una discussione degenerata con un accoltellamento. Filippo Mulè, originario di Camporeale ma residente a Cinisi, incensurato e che, secondo la ricostruzione degli inquirenti,è accusato di tentato omicidio ai danni di Pierpaolo Celestre di Borgetto. Secondo l’indagine condotta dai Carabinieri di Partinico, la notte del 7 settembre 2019, intorno alle 3, mentre si trovava nei pressi di un locale a ridosso della spiaggia Magaggiari, Celestre veniva improvvisamente circondato ed aggredito da un gruppo di persone. Tra gli aggressori Filippo Mulè che, durante lo scontro accoltellava la vittima all’addome,  al viso ed in prossimità della gola, per poi darsi alla fuga. Le ferite secondo i medici potevano uccidere il giovane. Celestre veniva quindi soccorso da un gruppo di amici e portato all’ospedale civico di Partinico. Qui dichiarava ai sanitari di essersi procurato le ferite a causa di un incidente stradale. Ma il suo racconto non coincideva con le gravi ferite provocate da un fendente. Come ricostruito dagli investigatori, le ragioni del gesto sembrano essere riconducibili ad una precedente lite avvenuta tra la vittima e l’aggressore, avvenuta durante la sfilata dei carri allegorici in occasione del Carnevale di Cinisi dello scorso anno. Filippo Mulè è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria presso la Casa Circondariale “Pagliarelli” di Palermo.  Alberto e Filippo Mulè sono stati catturati  nel tardo pomeriggio di ieri dai carabinieri della compagnia di Carini,  in un casolare nelle campagne di Camporeale, il comune dove vive il primo e da dove proviene il cugino che, recentemente si era stabilito proprio a Cinisi. Per ore si erano resi irreperibili. I due, portati in caserma, sono stati interrogati dal sostituto procuratore Daniele Sansone, che ha poi firmato il provvedimento di fermo per l’omicidio di Paolo La Rosa solo per Alberto Mulè. Decisive per gli investigatori sono state le immagini registrate dalle telecamere presenti nel piazzale Titì Consiglio e lungo via Di Stefano, dove il giovane è stato ferito con sette diverse coltellate, di cui una alla gola. Fondamentali anche  le testimonianze rese da alcuni ragazzi che hanno assistito alla scena. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, così come ribadito stamane nel corso di una conferenza stampa, tutto sarebbe cominciato da un’accesa discussione che Paolo La Rosa avrebbe avuto con il fidanzato della sorella, Filippo Mulè. Lite che sarebbe cominciata  all’interno della discoteca Millennium di Terrasini e proseguita fuori. Pare che in diverse occasioni la vittima avesse manifestato di non gradire alcuni atteggiamenti eccessivi e violenti del ragazzo, soprattutto in presenza della sorella.  Domenica notte, un diverbio sorto tra Filippo Mulè e dei suoi cugini con alcuni buttafuori del locale,  avrebbe innescato l’ennesima scintilla tra i due. Usciti fuori, Filippo Mulè e Paolo La Rosa  si sarebbero scontrati fisicamente ed è a quel punto che sarebbe intervenutoAlberto Mulè, in difesa del cugino, accoltellando la giovane vittima. Le spycam presenti nell’area in pieno centro storico hanno ripreso tutto.  Paolo La Rosa avrebbe ammonito Filippo Mulè di continuare a non comportarsi bene davanti alla sorella ed a quel punto, i cugini, hanno iniziato ad inveire contro di lui. Paolo avrebbe colpito Filippo Mulè con un pugno. Da come si evince dalle immagini, Alberto ha estratto un coltello ed ha iniziato a colpire. Le immagini ritraggono anche Alberto Mulè mentre insegue Paolo La Rosa, già sanguinante per i colpi che gli erano stati inferti all’addome, e gli ultimi due fendenti che gli infligge alla gola, finendolo.   Gli amici l’hanno soccorso immediatamente, ma è morto sull’ambulanza del 118 durante il trasporto all’ospedale di Partinico. L’assassino  avrebbe cercato di fare perdere le proprie tracce, ma è stato rintracciato dopo alcune ore di fuga dai carabinieri nelle campagne di Camporeale.   

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