Partinico, omicidi Lo Baido e Cusumano: condannato a 10 anni il pentito Sergio Macaluso

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Pur riconoscendogli le attenuanti specifiche per i pentiti oltre allo sconto di un terzo per il rito abbreviato, il collaboratore di giustizia Sergio Macaluso è stato condannato a dieci anni di carcere per gli omicidi di mafia di cui lo stesso si è autoaccusato, di Giuseppe Lo Baido e Giuseppe Cusumano, assassinati a Partinico nel 2007 e nel 2011. Sergio Macaluso oltre a questi delitti rimasti irrisolti per anni, ha svelato al sostituto procuratore della Dda Amelia Luise  i nomi di due suoi cognati, i fratelli Corrado e Domenico Spataro (a giudizio con rito ordinario in corte d’assise), che lo accompagnarono nei due agguati mortali. Una versione confermata ai magistrati anche dall’ultimo pentito Domenico Mammi. Entrambi i collaboratori di giustizia hanno raccontato ai carabinieri la stagione di sangue avvenuta  Partinico tra il 2005 e il 2011 per il controllo del mandamento mafioso. Una ricostruzione dei due omicidi che ha portato all’arresto nel gennaio dello scorso anno dei fratelli Spataro e del nipote Francesco Lo Iacono. Ma le accuse nei confronti del nipote non hanno retto e la procura ha deciso di stralciare la sua posizione. Le indagini dei carabinieri del reparto operativo ricostruirono il movente dei due delitti: la vendetta per l’omicidio di Maurizio Lo Iacono, ucciso il 3 ottobre del 2005 dopo aver tentato la scalata al mandamento di Partinico. Mentre l’omicidio di Lo Baido era stato commesso con il cognato Corrado Spataro e l’omicidio di Giuseppe Cusumano con l’altro cognato, Domenico Spataro, che sostituiva il fratello in quel periodo agli arresti domiciliari.

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