Gio. Apr 9th, 2020

Truffate più di mille persone tra Palermo e Provincia da dieci finte dietologhe

Si fingevano dietologhe-nutrizioniste, mettendo a rischio la salute di più di mille persone che, tra il 2013 e il 2018,  si erano rivolte a loro nella speranza di dimagrire senza fare fatica. Giuseppa Anastasi,  denominata “zia Pina”, 69 enne ex dipendente dell’ospedale Cervello, era a capo del gruppo che operava in uno “studio” a Cruillas e coordinava altre 9 donne:   Ester Orofino, Maria Lopez, Concetta Santoro, Claudia Mutolo, Maria Iacona, Giovanna Gelardi, Rita Baucina, Antonina Favaloro e Cinzia Beluto. La maggior parte di loro erano inizialmente clienti, trasformate nel tempo in venditrici di costosi integratori provenienti dagli Stati Uniti, spacciati alle vittime del raggiro per “miracolosi”. Tutte sono indagate per associazione a delinquere finalizzata alla truffa e all’esercizio abusivo della professione medica. Con loro sono finiti sotto inchiesta anche i figli di Giuseppa Anastasi: Edoardo ed Eugenio Nastro Siniscalchi che all’interno dell’associazione avevano il compito di rifornire le donne dei “beveroni” che promettevano muscoli scolpiti e curve modellate, incassando centinaia di migliaia di euro. Senza alcuna competenza medica, le finte dietiste, molte di loro con la sola licenza di scuola media, senza alcun scrupolo irretivano le vittime utilizzando gli slogan delle brochure informative dell’azienda statunitense, prescrivendo loro diete e piani alimentari, senza preoccuparsi delle eventuali patologie di cui le stesse potevano soffrirei. 1.098 in totale i casi scoperti dalle fiamme gialle, in cui figurano pure 55 minorenni.  Il gip Roberto Riggio su richiesta del procuratore aggiunto Sergio Demontis e del sostituto Laura Siani, nei confronti delle false nutrizioniste ha disposto il sequestro preventivo urgente di 135 mila euro; somma che secondo gli inquirenti  rappresenta solo di una piccola parte del volume d’affari creato dai due importatori e dalle false dietologhe.  L’indagine del Gruppo Tutela spesa pubblica della finanza è scattata grazie agli esposti presentati  da alcuni clienti a cui l’organizzazione avevano tolto farmaci salvavita come anti coagulanti e metformina.  L’ex dipendente ospedaliera era già stata denunciata e il centro di dimagrimento abusivo in cui operava, nei locale dell’associazione   “Tra sole e Luna. Amici della Natura”, nel popolare quartiere palermitano di Cruillas,  era stato sequestrato per evitare che altre  vittimie finissero nella sua rete. Ma da ulteriori indagini è emerso che Giuseppa Anastasi non agisse da sola e scoperta la rete dei fiancheggiatori è stato emanato l’ulteriore provvedimento a  loro carico.   

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