Lun. Mag 25th, 2020

Mafia, Operazione “Maredolce 2”, 25 arresti a Palermo

Blitz della polizia di Stato, all’alba di oggi a Palermo, contro la famiglia mafiosa di Corso dei Mille. 25 gli arresti eseguiti nell’ambito dell’operazione Maredolce 2 coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura di Palermo. Le accuse per loro sono, a diverso titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione aggravata, incendio, trasferimento fraudolento di valori aggravato, autoriciclaggio, detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio e contrabbando di tabacchi lavorati esteri. Le indagini,   hanno fatto luce su una delle articolazioni territoriali chiave nell’economia di cosa nostra palermitana. Sotto la lente l’economia diversificata di un sodalizio criminale – già colpito al cuore nel luglio del 2017 con l’operazione “Maredolce” – capace di intessere rapporti stabili con autorevoli esponenti di altri mandamenti di cosa nostra e di incidere e condizionare profondamente il tessuto economico, tanto legale quanto illecito, di quella porzione di territorio. La droga, il business delle slot machine, il controllo di alcune case di riposo, le   estorsioni,  sono soltanto alcuni degli interessi perseguiti dagli affiliati e documentati dalle indagini dei poliziotti. Il sodalizio criminale esercitava un capillare e rigoroso controllo del territorio anche nei confronti della microcriminalità predatoria, assoggettata all’”autorità” mafiosa. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati all’organizzazione beni per un valore approssimativo di un milione di euro.    In carcere sono finiti : Luigi Scimò, inteso Fabio, Salvatore Testa, Giuseppe Di Fatta, Salvatore Giordano,  Patrizio Militello, Aldo Militello, Giovanni De Simone, Pietro Di Marzo, Girolamo Castiglione, Stefano Micalizzi, Vincenzo Machì e Gioacchino Micalizzi. Ai domiciliari invece :  Lorenzo Mineo, Filippo Maria Picone, Francesco Salerno, Enrico Urso, Santo Licausi, Paolo Leto, Gaetano Li Causi, Caterina Feliciotti, Paolo Rovetto e Pietro Rovetto. Imposto infine il divieto di dimora nei confronti di Giovanna D’angelo, Pietro Mendola e Anna Gumina.

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