Partinico. Il Comune non paga, nuovo stop alla raccolta rifiuti: la Temporary “ritira” i suoi operai

Nuovo stop alla raccolta dei rifiuti a Partinico. Da oggi i 28 operai interinali sotto le dipendenze della Temporary, sono stati richiamati dall’azienda e costretti a fermarsi.
Il motivo sarebbe legato al fatto che il comune non ha pagato le ultime fatture all’azienda che “somministra” una parte dei dipendenti all’Ato Rifiuti.
Di conseguenza l’agenzia interinale per il lavoro che fornisce gli operai alla società d’ambito, ha richiamato i suoi lavoratori nell’attesa che si sblocchi la situazione economica.

Il servizio di raccolta dei rifiuti attualmente è garantito solo parzialmente: a lavoro ci sono infatti soltanto gli operai dell’Ato e questo comporterà di conseguenza disagi alla popolazione che potrebbe rimanere con la spazzatura davanti casa.

I 28 operai della Temporary sono impiegati infatti nella gestione del centro comunale di raccolta e nel ritiro “porta a porta” dei sacchetti. In una nota inviata dalla Temporary ai suoi operai si legge: “a partire dal primo giugno, lei sarà nella disponibilità dell’azienda e pertanto non potrà svolgere attività lavorativa presso il cantiere a cui è assegnato, fino a nuova comunizione”.

L’agenzia interinale attenderebbe dal comune di Partinico il pagamento di fatture per almeno 700.000 euro, soldi che servono poi a garantire gli stipendi agli operatori ecologici.

Una situazione che potrebbe sfociare in una nuova emergenza rifiuti considerando il ponte del 2 giugno per la Festa della Repubblica. Intanto da martedì dovrebbe entrare in servizio la nuova ditta, la Ecogesi, che fornisce i mezzi per la raccolta, ma non cambierà fin quando non verrà sbloccata la situazione dei lavoratori Temporary.

La situazione generale resta comunque molto incerta. Lunedì infatti arriverà in consiglio comunale il piano Aro, ovvero il progetto per affidare la raccolta dei rifiuti ai privati per i prossimi sette anni. Un piano che ha tante incognite. Non è certo che verrà approvato, a pochi giorni dalla fine della campagna elettorale.

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