Alcamo. Multe per pipì in strada, il capitano dei Carabinieri: “la nostra azione un deterrente”

L’opinione pubblica discute sulla maxi sanzione elevata a due ragazzi di Alcamo, sorpresi a urinare per strada e multati dai carabinieri con una stangata da 10.000 euro ciascuno. Non si parla d’altro nella cittadina del trapanese, ma non solo. Il dibattito ovviamente si infiamma anche sui social network. Secondo molti, è stato giusto multare i due giovani, ma è stata eccessiva la multa applicata.

La vicenda ormai è nota: i carabinieri in borghese tra sabato e domenica, durante la Notte Bianca, hanno sorpreso due giovani di 22 e 25 anni, a fare la pipì davanti la porta di un’abitazione del centro storico. I militari li hanno quindi identificati e sanzionati: la già salatissima multa da 10.000 euro lieviterà a 30.000 euro se non viene pagata entro 5 giorni. Un vero e proprio salasso.

L’accusa rivolta ai due è quella di “atti osceni in luogo pubblico”. Sui motivi della sanzione interviene oggi il capitano dei Carabinieri della compagnia di Alcamo Giulio Pisani che sul Giornale di Sicilia, spiega come è cambiata la normativa negli ultimi mesi. Fino a poco tempo fa, si rischiava l’arresto “Con la depenalizzazione sancita da decreti legislativi nel 2016 prevedendo la modifica dell’articolo 527 del Codice Penale, non si va più incontro al processo ma alla sanzione amministrativa. Con queste prime due multe – dichiara il Capitano – ad Alcamo, stiamo cercando di porre un deterrente. Questo è il nostro principale obiettivo. Continueremo i controlli, per una movida che sia decorosa, nel rispetto delle regole e in generale per la sicurezza pubblica”.

Prima con l’accusa di atti osceni si rischiava la reclusione da tre mesi a tre anni, ora invece una sanzione amministrativa da 5 mila a 30 mila euro. “Con la consapevolezza dell’esistenza di tali pesanti sanzioni e della volontà chiara ed espressa da tutta l’Arma di contrastare senza sconti di sorta tutti i comportamenti illegali e indecorosi, auspichiamo che tutti i giovani possano tenere un comportamento maggiormente civile”.

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