Bovini massacrati, così la mafia di San Giuseppe Jato punì un allevatore

Diffondi la notizia

Avrebbe “rubato” i soldi al capomafia di San Giuseppe Jato, soldi con i quali avrebbe comprato dei bovini che furono massacrati dentro una stalla. I carabinieri del gruppo di Monreale hanno ricostruito le fasi della spedizione punitiva contro un allevatore pregiudicato nella notte fra il 18 e il 19 gennaio 2014, che sarebbe stata portata a termine da Domenico Lo Biondo che, all’indomani, raccontava i particolari a Giovanni Di Lorenzo, entrambi arrestati nell’operazione “Brasca – 4.0”. I soldi, venti mila euro, erano di Salvatore Mulè, capomafia ormai detenuto. I bovini furono uccisi con una pistola semiautomatica

fonte livesicilia.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.