Terrasini. Partiti e movimenti si preparano al voto, situazione frammentaria

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Salgono a cinque i candidati a sindaco di Terrasini, ovviamente si tratta di un numero “ballerino”, dato che sono in corso confronti, accordi, separazioni e così via. Eva Deak e GrillloNella tarda serata di ieri il Movimento 5 Stelle ha ufficializzato che alle amministrative di primavera sarà rappresentato da Eva Deak (nella foto di FB con Beppe Grillo). La decisione è stata presa all’unanimità dall’assemblea del locale meet up. In un comunicato stampa, gli attivisti rivendicano le battaglie portate avanti negli ultimi anni, fra queste: il mercato del contadino di piazza Titi Consiglio, l’antenna di telefonia mobile in via Partinico, il canile, l’inquinamento del Nocella, il controllo dell’attività dell’amministrazione comunale attraverso l’accesso ispettivo dei deputati del M5S. Attualmente, Eva Deak, è l’unica donna a tentare l’ascesa a Palazzo di città.

Massimo Cucinella sindaco di TerrasiniCome è noto si ricandida il sindaco uscente, Massimo Cucinella (nella foto), sostenuto –ha dichiarato ai nostri microfoni giorni fa- dalla cosiddetta “coalizione Anselmo”. Poi c’è Giosuè Maniaci con le civiche “Terrasini si può” e “Terrasini Insieme” e i papabili Antonio Giannettino leader di “Terrasini sarà bellissima” e Gianfranco Puccio che potrebbe rappresentare “Sicilia Futura”, anche se il partito -alleato alla Regione con il PD-, non avrebbe ancora dato l’assenso o meglio il capogruppo in consiglio comunale Norino Ventimiglia “attende le decisioni ufficiali del direttivo per esprimersi”. Tra l’altro Sicilia Futura fino a qualche settimana fa e quindi prima dell’azzeramento era rappresentato in giunta da due assessori, Ventimiglia e Puccio, quest’ultimo si è dimesso ed insieme al collega Filippo Tocco, ha preso in consiglio comunale le distanze dall’amministrazione Cucinella.

PUCCIOGianfranco Puccio (nella foto) avrebbe intenzione dunque di candidarsi alla guida del paese, ma non senza il confronto con altre forze politiche, si dice infatti disponibile alla primarie indette dal Partito Democratico per il prossimo 6 marzo.

 

Giosuè ManiaciFavorevole alle primarie anche il candidato sindaco Giosuè Maniaci (nella foto) -che oltre alle due liste che già lo sostengono ha avviato il confronto con altre forze politiche- e, il papabile Antonio Giannettino (nella foto sotto).

“Terrasini sarà bellissima” infatti, “è pronto a dialogare con gli esponenti di sinistra –dichiara il capogruppo Fabio Viviano- ma a condizione che oltre alla figura del candidato sindaco si condivida pure un programma elettorale. Cioè –spiega Viviano- se il nostro rappresentate dovesse perdere alle primarie dobbiamo essere nelle condizioni di sostenere alle elezioni un Giannettino Antoninocandidato che rispecchi anche i nostri principi e nostri progetti per lo sviluppo del paese”.

Il PD, che ha indetto le primarie, non ha ancora ufficializzato il nome del proprio candidato a sindaco, anzi ci sarebbero delle fibrillazioni all’interno del partito. Il capogruppo in consiglio comunale Salvo Brunetti spiega che la decisione non è stata condivisa dal direttivo. “Le primarie –afferma-rappresentano un grande strumento di democrazia, ma quando non è chiaro quale sarebbero le forze politiche che parteciperanno all’ipotetico appuntamento, quando non c’è una forte espressione del PD proprio alle primarie, gli interrogativi sono tanti. Le primarie rimangono una scelta importante, ma se condivise da tutte le anime del partito”. Getta acqua sul fuoco, il segretario cittadino Clemente Maniaci “nessuna spaccatura all’interno del partito democratico–dice-, solo incomprensioni superabili con il dialogo; infatti sto convocando per i prossimi giorni il direttivo per chiarire le posizioni e scegliere il nostro candidato a sindaco”. Né Massimo Cucinella né Eva Deak parteciperanno alle primarie.

Nessuna dichiarazione ufficiale finora dal gruppo “Terrasini che vale” rappresentato in consiglio comunale da Dario Giliberti e Mimmo Di Mercurio. Il movimento starebbe valutando come procedere in vista del voto di primavera.

Insomma la politica terrasinese è in fermento e come in ogni campagna elettorale che si rispetti non sono esclusi i colpi di scena.

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