Gio. Feb 27th, 2020

La discarica di Siculiana chiude i cancelli a 28 comuni del palermitano, riesplode l’emergenza rifiuti

Chiude di nuovo i battenti, la discarica di Siculiana, almeno per 28 Comuni della provincia di Palermo che non hanno firmato il contratto di servizio con i gestori e a cui già stamani verrà impedito di conferire i rifiuti.

Tra questi Balestrate, Borgetto, Capaci, Carini, Giardinello, Montelepre, Partinico, Torretta e San Giuseppe Jato.

Per questi enti locali riesplode l’ emergenza rifiuti malgrado, appena lunedì scorso, un vertice in assessorato regionale avesse pianificato almeno fino a fine mese l’invio a Siculiana di altre 500 tonnellate al giorno proprio da una cinquantina di Comuni del palermitano, così come prevede anche l’ ordinanza di emergenza che Crocetta ha firmato il 15 gennaio per prorogare lo smaltimento dei rifiuti negli impianti siciliani, anche oltre i livelli normalmente consentiti.

Salvi invece, tra gli altri, Isola delle Femmine, Terrasini, Trappeto, Corleone, Monreale e San Cipirello i cui amministratori hanno regolarmente sottoscritto l’accordo con la ditta Catanzaro, che fa capo al vicepresidente di Confindustria Sicilia.
Il sindaco di Carini, Giovì Monteleone, assicura che lunedì prossimo correrà ai ripari per conferire a Siculiana.

La società pretende che tutti gli amministratori firmino il contratto di servizio che regola non solo i rapporti finanziari, ma garantisce anche il rispetto delle norme sulle procedure di conferimento in discarica. Ogni sindaco deve indicare, secondo le norme di legge, i dirigenti responsabili delle procedure, ed evidenziare i capitoli di bilancio con cui far fronte alla spesa per garantire la copertura finanziaria.

Molti Enti Locali sono ancora privi di bilancio di previsione 2015, come ad esempio Partinico, da qui l’impossibilità di sottoscrivere regolarmente l’accordo richiesto.

E per Partinico, non poter conferire i rifiuti, significa sprofondare presto in emergenza, poiché non è ancora stata avviata la raccolta differenziata e quindi, tutta la spazzatura finisce in discarica.

Meno traumatica la situazione per i comuni più piccoli, come Montelepre e Giardinello dove invece circa il 39% dei rifiuti viene differenziato.

Sebbene il termine sia scaduto ieri, i gestori della discarica di Siculiana sono pronti a riaprire i cancelli a coloro che decideranno di correre ai ripari, accogliendo ugualmente i contratti, anche se in ritardo, per poi regolarizzarli.

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