Edilizia scolastica, lo Stato prevede 900 milioni di investimenti

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Il decreto interministeriale del 23 gennaio 2015 sulle modalità di attuazione delle operazioni di mutuo a favore degli interventi di edilizia scolastica delle Regioni è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale del 3 marzo 2015. Il decreto-legge n. 104-2013 ha previsto che le Regioni possano essere autorizzate dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, d’intesa con il Ministero dell’Istruzione, dell’università e della Ricerca e con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, a stipulare mutui trentennali con oneri di ammortamento a totale carico dello Stato, con la Banca europea per gli investimenti, con la Banca di sviluppo del Consiglio d’Europa, con Cassa Depositi e Prestiti e con gli istituti di credito, che produranno circa 900 milioni di euro di investimenti.

“I mutui – dichiara Vito Rizzo, Vice Presidente dell’Associazione Project Manager Sicilia- sono destinati alla realizzazione di interventi straordinari di ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento sismico, efficientamento energetico di immobili di proprietà pubblica adibiti all’istruzione scolastica e all’alta formazione artistica, musicale e coreutica e di immobili adibiti ad alloggi e residenze per studenti universitari di proprietà degli Enti locali.

Inoltre, i finanziamenti possono contribuire alla costruzione di nuovi edifici scolastici pubblici e alla realizzazione di palestre nelle scuole o a interventi volti al miglioramento delle palestre scolastiche già esistenti”. Entro il 31 marzo 2015 le Regioni devono trasmettere ai tre Ministeri i piani regionali triennali di edilizia scolastica redatti sulla base delle richieste presentate dagli Enti locali e i piani annuali, tenendo conto di eventuali progetti già segnalati dalle amministrazioni che hanno risposto alla nota del Presidente del Consiglio dei ministri del 3 marzo 2014 e a quella del 16 maggio 2014 e di progetti esecutivi immediatamente cantierabili che non sono oggetto di altri finanziamenti statali.

“Il Governo Nazionale da un’ulteriore accelerata su un tema importante come quello dell’edilizia scolastica, già oggetto di numerosi interventi nell’ultimo anno e lo fa – conclude Rizzo- ponendo dei paletti temporali , necessari per provare a combattere le inefficenze delle PA, infatti per r gli interventi ammessi, le Regioni sono autorizzate ad avviare le procedure di gara, dando comunicazione dell’avvenuto affidamento dei lavori entro 15 giorni dall’adozione dei relativi provvedimenti. In caso di mancata aggiudicazione provvisoria dei lavori entro il 30 settembre 2015, i fondi assegnati vengono revocati”

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