Vacanze, escort e cene per rilasciare le concessioni dei Monopoli: sei condannati

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Confermate le condanne per sei imprenditori e funzionari dei Monopoli di Stato accusati, a vario titolo, di corruzione aggravata, abuso d’ufficio e falso. Per accelerare l’iter di rilascio delle concessioni per l’apertura di sale gioco alcuni titolari “offrivano” ai funzionari dei Monopoli vacanze, escort e cene.

I condannati sono Salvatore Magno, ex vicedirettore dei Monopoli,  che ha avuto due anni e due mesi, cinque anni per il giardinellese Giovanni Polizzi, dirigente regionale dei Monopoli di Stato; tre anni e quattro mesi per l’imprenditore Michele Spina; a Francesco Casarubea, ex amministratore della Sala Bingo Las Vegas di Palermo, una delle più grandi d’Europa, oggi confiscata, sono stati confermati due anni e due mesi, mentre il partinicese Charles Maenza, che puntava a una licenza per aprire delle rivendite di tabacchi in provincia di Palermo, ha avuto un anno e quattro mesi; sei mesi per Giuseppe Cusimano.

La presunta corruzione era finalizzata anche a conoscere in anticipo i controlli che l’ente aveva intenzione di fare: i dirigenti corrotti in cambio di una cena o elettrodomestici, avrebbero informato i titolari dei centri che stavano per scattare gli accertamenti. Questa la tesi degli inquirenti che ha portato al patteggiamento della pena di due anni per Nicola Andreozzi, ex direttore siciliano dei Monopoli.

Nel 2011, grazie alle indagini del pubblico ministero Sergio Demontis e della Direzione investigativa antimafia, emerse che i favori si pagavano. Meglio se in contanti, ma ci si accontentava anche di una vacanza al mare o di una serata a luci rosse con una prostituta. Per favori si intende il rilascio di una concessione per l’apertura di una sala Bingo o di una tabaccheria.

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