La morte di Aldo, il reo confesso: “giro di buttafuori in nero”

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Restano aperte le indagini sulla morte di Aldo Naro, il medico di 25 anni pestato una settimana fa nella discoteca Goa di Palermo.

Dopo il fermo del minorenne reo confesso, accusato di omicidio doloso, si aprono nuovi scenari su quella notte.

Il ragazzo avrebbe infatti messo a verbale che si trovava lì per lavoro, un buttafuori “abusivo”, del quale i titolari non sapevano assolutamente nulla, anzi proprio quella discoteca in passato ha denunciato il racket e sostiene pure le attività di Addiopizzo.

Il diciassettenne dello Zen avrebbe raccontato di un giro di buttafuori in nero, pagati 40 euro a serata e reclutati da un giovane parente del boss Militano, fedelissimo dei Lo Piccolo.

Una circostanza che insospettisce gli investigatori che stanno cercando di fare luce anche su questo. Intanto sarebbero stati identificati alcuni dei ragazzi coinvolti nella rissa che è costata la vita ad Aldo Naro, ucciso con un calcio alla tempia che gli ha procurato un’emorragia celebrale.

Oggi il ragazzo, che si è costitutito martedì scorso al carcere minorile Malaspina, sarà di nuovo interrogato, poi il giudice deciderà che misura cautelare applicare.

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