Il servizio idrico verrà assicurato fino a gennaio

Dopo l’ordinanza del prefetto di Palermo Francesca Cannizzo che proroga la gestione del servizio idrico fino al 6 novembre, ne seguirà un’altra che fissa al 31 gennaio lo stop della gestione dell’Ato idrico nei comuni serviti dall’ex Aps.

Scongiurata quindi l’emergenza acqua per circa 500.000 abitanti del palermitano.

I 202 lavoratori che hanno rischiato il licenziamento immediato, fino ieri hanno protestato occupando la sede di Aps in via Ugo La Malfa nel capoluogo. Chiedono alla Regione di trovare una soluzione che dia stabilità al servizio idrico e al loro futuro occupazionale.

Intanto i sindacati e l’Anci Sicilia (associazione nazionale comuni italiani), propongono la creazione di una società per azioni, che abbia come soci gli enti locali interessati e l’Amap, la municipalizzata che gestisce il servizio idrico a Palermo, ma per far ciò servono 6 milioni di euro.

Ieri a Roma i sindaci hanno incontrato il capo della unità di missione di Palazzo Chigi contro il dissesto idrogeologico Erasmo De Angelis, ex presidente di Publiacqua, per cercare di trovare una soluzione ma la risposta è stata che la competenza è del presidente della Regione secondo l’articolo 7 del decreto “Sblocca Italia”. Quindi tutto è nelle mani dell’Ars.

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