Gio. Apr 9th, 2020

“Senza rispetto delle regole nessuna autorizzazione all’Italcementi”

“La questione Italcementi da noi sollevata con coinvolgimento di tutti i livelli istituzionali inizia a delinearsi palesemente, l’Europa ha ribadito che senza il rispetto delle regole, non ci sarà alcun rinnovo delle autorizzazioni”. A dichiararlo sono Claudia Mannino, membro della Commissione Ambiente alla Camera dei Deputati, il capo delegazione del Movimento 5 Stelle in Europa Ignazio Corrao, ed il presidente della Commissione Ambiente all’Ars Giampiero Trizzino, che hanno avviato nei mesi passati uno scambio epistolare con la Commissione Europea per informarla riguardo il rispetto della normativa ambientale europea nel caso dell’Italcementi di Isola delle Femmine.

“Riteniamo estremamente grave – sottolineano i parlamentari del Movimento 5 Stelle – che a distanza di 6 anni le prescrizioni previste dall’autorizzazione integrata ambientale che regola e consente l’attività dell’Italcementi non siano integralmente rispettate. Il riferimento è, ad esempio, alla mancata installazione delle 2 centraline di monitoraggio della qualità dell’aria a Capaci e Isola delle Femmine, di cui ancora oggi non si ha notizia”.

Nello specifico, la Commissione Europea ha chiesto di continuare a ricevere informazioni sull’evolversi della situazione per valutare la possibilità di un suo intervento ed in risposta ad un’interrogazione scritta, ha chiarito che “nella sua richiesta di rinnovo dell’Autorizzazione Integrata Ambientale, il gestore ha espressamente dichiarato che l’impianto funziona nel completo rispetto delle disposizioni della (precedente) autorizzazione europea IPPC (acronimo di Integrated Pollution Prevention and Control). Nel contesto della procedura di rinnovo dell’autorizzazione IPPC, l’autorità competente ha la possibilità di verificare la conformità del gestore alla legislazione dell’UE e, in caso di non conformità, può rifiutare il rinnovo della suddetta autorizzazione”.

“Anche con queste indicazioni – concludono i parlamentari – seguiremo il procedimento in corso, al quale abbiamo già preso parte inviando osservazioni, al fine di garantire l’integrale rispetto della normativa vigente, la piena tutela della salute dei cittadini e gli interessi degli stessi lavoratori della Italcementi. Il nostro impegno sarà tutto rivolto al rispetto delle regole ambientali e di sicurezza dei lavoratori in quanto, come peraltro dimostrato dalla risposta della Commissione Europea, l’aggiramento della normativa o la sua non osservanza andrebbe a danneggiare sia i lavoratori dell’azienda, che si vedrebbero negato il diritto al lavoro, sia i cittadini, che non vedrebbero rispettato il fondamentale diritto alla salute”.

3 thoughts on ““Senza rispetto delle regole nessuna autorizzazione all’Italcementi”

  1. Circolo di Isola delle Femmine
    Via Falcone, 19

    Alla Commissione Straordinaria
    del Comune di Isola delle Femmine
    comuneisoladellefemmine@viapec.net

    Comune di Capaci
    ambiente.comunecapaci@pec.it

    e, p.c. Italcementi S.p.A.
    Via delle Cementerie, 10
    Isola delle Femmine

    Assessorato Regionale del Territorio e dell’Ambiente
    Dipartimento Regionale dell’ Ambiente
    Servizio 1 V.A.S.-V.I.A.
    Via U. La Malfa 169
    PALERMO servizio1.dra@pec.territorioambiente.it

    Assessorato Regionale del Territorio e dell’Ambiente
    Dipartimento Regionale dell’Ambiente
    Servizio 2 Tutela dall’inquinamento atmosferico Via U. La Malfa 169
    PALERMO Fax
    servizio2.dra@pec.territorioambiente.it

    Direzione generale ARPA Sicilia
    arpa@pec.arpa.sicilia.it

    ARPA – DAP di Palermo
    Via Nairobi,4
    PALERMO
    arpapalermo@pec.arpa.sicilia.it

    Provincia Regionale di Palermo
    Direzione Controllo e Prev.ne Amb.le
    Ufficio di Controllo inquinamento acustico
    Via Maqueda,100
    ambiente@cert.provincia.palermo.it

    Oggetto:Insediamento industriale Italcementi S.p.A. – Attività di installazione stazione fisse per il monitoraggio della qualità dell’aria presso i Comuni di Isola delle Femmine e Capaci – art 7 del DRS 693/08 Cementeria ITALCEMENTI S.p.A. di Isola delle Femmine.
    Lo scrivente Circolo, facendo seguito alla copiosa corrispondenza sull’argomento, preso atto per le vie dirette dell’avvenuto acquisto delle previste centraline da parte della Italcementi, già oggetto di precise prescrizioni in sede di CdS, e, che le stesse, sono già in possesso della stessa a far data dal 12 settembre u.s., con la presente
    CHIEDE
    agli Enti comunali in indirizzo di conoscere lo stato dell’arte del procedimento tecnico/amministrativo finalizzato al rilascio dei necessari assentimenti urbanistici e paesaggistici necessari alla collocazione nelle aree già individuate a seguito del sopralluogo congiunto del 5 febbraio 2014 delle centraline in questione.
    Una risposta certa e concreta da parte degli Uffici in indirizzo costituisce, altresì, un primordio di trasparenza nei rapporti con il territorio.

    il Coordinamento

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    Il giorno 25/10/2014 alle ore 14:13:06 (+0200) il messaggio con Oggetto
    “ITALCEMENTI ISOLA: ISTANZA CONOSCITIVA” inviato da “partitodemocraticoisoladellefemmine@pec.it”
    ed indirizzato a “ambiente.comunecapaci@pec.it”
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  2. NON CREDO CHE A ISOLA O CAPACI CI SIA QUALCUNO CHE SI SIA RESO CONTO IL DANNO INCALCOLABILE CHE HA FATTO LA ITALCEMENTI NON SO DOVE ERANO QUELLE BESTIE DEGLI AMBIENTALISTI IL 70% DEI LAVORATORI DELLACEMENTERIA SONO MORTI O GRAVEMENTE AMMALATI MA NESSUNO PARLA OMINI I PANZA DIREI DI MERDA SI E LASCIATO DISTRUGGERE UNA BELLISSIMA MONTAGNA E UNA BELLISSIMA ISOLA PIU CAPACI E NESSUNO HA VISTO NIENTE .EPPURESI POTEVA SPOSTARE A BELLO LAMPO E NELLO STESSO LUOGO SI POTEVA CREARE UN CENTRO TURISTICO QUALE AVREBBE PORTATO UN IMMENSO SVILUPPO A ISOLA E CAPACI MA PURTROPPO DOVE COMANDA IGNORANZA E CATTIVERIA NON CI SARA VERA CIVILTA GUARDATE UN PO COME SI E RIDOTTA ISOLA E CAPACI PIENE DI IMMONDIZIZ E SENZA ACQUA MA SE LO MERITANO

  3. la cementeria da lavoro a tante persone e giusto che si metta in regola per inquinare di meno o non inquinare proprio ma del fatto che se non cera la fabbrica, la non piantavano fiori e alberi ma avrebbero costruito palazzoni perciò io dico che la chiusura del cementificio interessa ai costruttori perché a isola non ce più terreno per costruire quindi bisogna fare attenzione a tutti sti slogan

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