25 Luglio 2021

Montelepre, viaggio attraverso le origini per la famiglia dell’imprenditore italo-canadese Lino Saputo

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Un viaggio attraverso le origini quello che Lino Saputo, imprenditore di successo in Canada, ha realizzato assieme alla moglie e alla famiglia del figlio Lino jr. Nato a Montelepre il 10 giugno del 1937, Lino Saputo ha lasciato il paese natio quando aveva appena 15 anni. Quarto genito di 8 figli, insieme ai fratelli e alla madre Maria Cucchiara , ha raggiunto il padre, Giuseppe Saputo, emigrato 2 anni prima a Montreal, nel Quebec. Era il 1950, Montelepre soffriva gli effetti del dopo guerra e del banditismo e sfamare una famiglia numerosa come la sua, era alquanto difficile. All’epoca, espatriare, per molti, si presentò come l’unica alternativa da seguire per cercare di offrire un futuro migliore ai propri figli e nel caso di Lino Saputo, la scelta del genitore, ha contribuito a creare la sua fortuna. In Canada, dove si è sposato ed ha avuto tre figli, due maschi e una femmina, ha fondato un’industria casearia che ancora oggi da lavoro a 10.500 dipendenti, è azionista in diverse multinazionali e il suo giro d’affari annuo è di milioni di billions di dollari canadesi. Un successo raggiunto grazie alla sua inarrestabile tenacia e grande intelligenza. Un patrimonio immenso di cui va fiero, tanto quanto delle proprie origini. Il suo cordone ombelicale non si è mai staccato dalla madre patria, e l’amore per i suoi compaesani con cui è sempre generosissimo, lo rende ancora più nobile. Quasi tutti gli anni torna nei luoghi in cui è nato e cresciuto. Ai primi di luglio ha preso parte alla Processione del Santissimo Crocifisso, patrono di Montelepre e a distanza di appena un mese, è tornato in paese insieme alla moglie e alla famiglia del secondo genito, Lino jr. Sono stati i suoi nipoti a chiedergli di visitare la casa in cui il nonno è nato, la palazzina di via Milano al civico 8. Poi, accompagnati dal sindaco Giacomo Tinervia, hanno fatto visita ai luoghi più rappresentativi del paese come il centro sociale Don Castrenze Di Bella e la Torre Ventimiglia.