OPERAZIONE “CARTHAGO”. PRIMA UDIENZA: ACCOLTE PARTI CIVILI COMUNI PARTINICO E BORGETTO

Accolta dal giudice per le udienze preliminari del tribunale di Palermo, la richiesta di costituzione di parte civile al processo “Carthago” dei comuni di Borgetto e Partinico, il primo difeso dall’avvocato Salvatore Palazzolo, sindaco di Cinisi, il secondo dal terrasinese Giacomo Palazzolo. L’udienza ha preso il via questa mattina e al momento nessuno dei 16 indagati, molti dei quali detenuti, è stato rinviato a giudizio. Il 19 novembre prossimo riprenderà il dibattito in aula. I legali dei presunti mafiosi di Partinico e Borgetto, hanno contestato davanti al gup le intercettazioni degli investigatori che hanno portato all’arresto di 16 persone, lo scorso 21 gennaio. L’operazione “Carthago” condotta dai Carabinieri del Gruppo di Monreale, ha sferzato un duro colpo al mandamento mafioso locale. Tra le persone destinatarie delle 16 ordinanze di custodia cautelare Nicolò Salto e i figli Alessandro (già scarcerato), e Antonio. Salvatore Corrao (già detenuto a Messina), Santo Musso, Andrea D’Arrigo, i fratelli Gaspare e Giuseppe Bacarella, Salvatore La Puma Giuseppe Giambrone (detenuto a Trapani), Francesco D’Amico e il figlio Giuseppe, Domenico Raccuglia (boss latitante di Altofonte), Francesco Nania (detenuto a Palermo), Antonino Nania e Pietro Brugnano (già scarcerato). Anche la Lav (lega Antivivisezione), all’indomani dell’ “operazione Carthago” aveva annunciato la costituzione di parte civile contro i “killer” dei cani; infatti alcuni degli arrestati per testare le armi si esercitavano sparando ai cani randagi nella campagne di Romitello. Le indagini avevano permesso agli investigatori di ricostruire i moventi e i retroscena di diversi delitti che si erano consumati in pochi mesi tra Borgetto e Partinico, per il predominio del territorio. Dall’operazione Carthago era inoltre emerso che la mafia dei due paesi aveva rapporti stretti con i boss d’Oltreoceano.

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