Corleone, commemorato il Carabiniere Scelto Clemente Bovi 67 anni dopo la sua uccisione
Questa mattina a Corleone, in località Bicchinello, si è tenuta la celebrazione solenne per ricordare il sacrificio del Carabiniere Scelto Clemente BOVI, insignito della Medaglia d’Oro al Valor Militare “Alla Memoria”.
All’evento, insieme al Tenente Colonnello Gennaro PETRUZZELLI, Comandante del Gruppo di Monreale, e al Sindaco di Corleone dott. Walter RA’, hanno presenziato il vice Sindaco di Ciminna, dott.ssa Francesca LEONE, il Capitano Stefano BACCI, Comandante della Compagnia di Corleone, il sig. Salvatore PERI, cognato della vittima e una delegazione dell’Associazione Nazionale Carabinieri – Sezione di Corleone.
Presso il cippo memoriale eretto sul luogo del gravissimo fatto di sangue, il Tenente Colonnello PETRUZZELLI, affiancato dal Sindaco e dal parente del decorato, ha collocato una corona d‘alloro.
Successivamente, il cappellano militare della Legione Carabinieri Sicilia, Don Salvatore FALZONE e il parroco di Tagliavia Ficuzza, Don Gaetano GULOTTA, hanno officiato un raccoglimento e preghiera.
In conclusione dell’atto commemorativo, il Comandante del Gruppo di Monreale, ha preso la parola per rievocare la figura del Carabiniere Scelto BOVI, sottolineando l’eroico gesto del militare che, pur essendo libero dal servizio, non esitò ad affrontare una banda armata nelle campagne di Corleone fino all’estremo sacrificio. Il gesto del militare eroe, incarna l’essenza dell’essere Carabiniere — ha evidenziato il Tenente Colonnello PETRUZZELLI — un’identità e un dovere etico di tutela dellecomunità che non si dismettono al termine del turno, ma che si scelgono ogni giorno e a qualsiasi prezzo. Questo principio,riassume l’eredità che Clemente Bovi ci ha lasciato: esserci,sempre, per la gente e tra la gente.
Il Carabiniere Scelto Clemente BOVI è nato il 29 ottobre 1926 a Ciminna, in Provincia di Palermo. Apparteneva a una famiglia numerosa di operai laboriosi e ha avuto due fratelli caduti nella seconda guerra mondiale.
Appena ventenne si è arruolato nella Legione Allievi Carabinieri e, nominato Carabiniere nel dicembre 1946, è stato assegnato alla Legione di Milano.
Nel marzo del 1949 è stato trasferito alla Legione di Messina e due anni dopo a quella di Palermo, che lo ha destinato alla Stazione Carabinieri di Caltabellotta.
L’8 settembre 1959, mentre faceva rientro da un permesso trascorso con la moglie e il figlio di pochi mesi, a bordo di un’autovettura condotta da un suo amico, è stato bloccato in questa contrada da sei banditi che, sotto la minaccia delle armi, hanno tentato di rapinarlo.
BOVI ha ingaggiato un violento conflitto a fuoco, uccidendo uno dei banditi, ma venendo anch’egli mortalmente colpito.
Con decreto del Presidente della Repubblica del 25 settembre 1960, è stata concessa al Carabiniere Scelto Clemente BOVI la Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Memoria con la seguente motivazione:
“Di ritorno, in automezzo privato e in abito civile, da un permesso fruito presso la propria famiglia, veniva fermato, a notte alta ed in aperta campagna, da sei malfattori i quali, come avevano già fatto con altre dieci persone da essi rapinati e trattenuti, gli imponevano di scendere e di sdraiarsi a bocconi.
Pur sotto la minaccia delle armi spianate, si portava d’un balzo al di là della scarpata fiancheggiante la strada e, con singolare ardimento, insigne coraggio e sprezzo del pericolo, estraeva la pistola d’ordinanza ed ingaggiava, da solo e allo scoperto, violento conflitto a fuoco, nel corso del quale uccideva uno di banditi e ne feriva probabilmente un altro finchè, colpito al petto da una fucilata, si abbatteva esamine al suolo dopo aver volto in fuga i malviventi.
Il suo eroico comportamento, luminoso esempio di elette virtù militari e di alto senso del dovere spinto sino al consapevole olocausto della vita in difesa delle leggi, suscitava l’incondizionata ammirazione di autorità e popolazione.


