Castellammare del Golfo, l’insegnante Ninfa Lentini ha spento 100 candeline

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Cento anni festeggiati oggi da Ninfa Lentini, nata a Castellammare del Golfo il 12 settembre 1926, che ha raggiunto il traguardo del secolo di vita nella sua città d’origine con la sorella Enza e i suoi numerosi familiari.

Nata da Rosa Bonventre e Cesare Lentini, allevatori nella loro campagna all’Azzalora, Ninfa è la quarta di dieci fratelli. Da ragazza studia all’Università di Palermo, dedicandosi contemporaneamente alla cura della madre malata e dei fratelli più piccoli. Durante gli anni dell’università si prodiga anche per insegnare a leggere e scrivere a parenti e amici, come ricordano i compaesani.

Nel 1956 si laurea con lode in Lettere e Filosofia. Poco dopo si trasferisce a Luino, in provincia di Varese, dove intraprende la carriera di insegnante. È lì che conosce Giovannino Mondello, poliziotto messinese che diventerà suo marito.

«Auguri a Ninfa Lentini per i suoi cento anni: una vita attraversata da studio, insegnamento, amore per la famiglia e grande vitalità. La sua storia è un esempio di forza e resilienza, soprattutto femminile, e racconta il percorso di una donna che già nel 1956 conseguiva con lode la laurea in Lettere e Filosofia e intraprendeva la carriera di insegnante, in anni nei quali per le donne era certamente meno consueto di oggi – dice  il sindaco Giuseppe Fausto –. È significativo anche il suo impegno, già da giovane, nell’insegnare a leggere e scrivere a parenti e compaesani. A Ninfa i nostri più affettuosi auguri e l’abbraccio dell’intera comunità di Castellammare del Golfo».

Dopo il matrimonio Ninfa e Giovannino si trasferiscono a Varese e nel 1967 nasce la loro unica figlia, Graziella. Quando Giovannino si ammala, Ninfa lascia il lavoro per prendersi cura di lui fino alla fine. Nel 1997 nasce la prima delle sue quattro nipoti, con le quali oggi trascorre gli anni della sua lunga vita ad Asti, dove la famiglia di Graziella vive da tempo.

Ninfa ama ancora oggi leggere libri e riviste e raccontare la sua giovinezza siciliana. Nella sua lunga vita è sempre stata molto attiva: all’Azzalora si spostava a cavallo, a Scopello amava raggiungere i Faraglioni a nuoto e, durante gli anni trascorsi nel continente, praticava lo sci.

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