Montelepre, il sindaco Terranova non risponde alle interrogazioni di Reset: la vicenda finisce all’Ars
Il sindaco di Montelepre Giuseppe Terranova continuerebbe ad ignorare le interrogazioni consiliari presentate dal gruppo di opposizione reset, accumulando ritardi su ritardi nel chiarire i quesiti che gli vengono sottoposti. Il caso finisce all’assemblea regionale siciliana con una interrogazione parlamentare sottoscritta da 11 deputati regionali del Pd, primo firmatario Mario Giambona.
Di seguito il testo integrale dell’interrogazione parlamentare.
“Iniziative urgenti in ordine al reiterato mancato riscontro alle interrogazioni dei consiglieri comunali del Comune di Montelepre
al Presidente della Regione Siciliana, all’Assessore delle Autonomie locali e della Funzione pubblica
premesso che
numerose interrogazioni presentate dai consiglieri di opposizione del comune di Montelepre risulterebbero tuttora prive di rispostanonostante il decorso di diversi mesi, e in alcuni casi oltre unanno, dalla loro presentazione;
la Presidente del Consiglio comunale avrebbe formalmente sollecitato il Sindaco ad adempiere ai propri obblighi istituzionali mediante diverse note protocollate nel corso degli anni 2025 e 2026 e analogo sollecito sarebbe stato formulato anche dal Segretario comunale;
con Nota del 15 giugno 2026, indirizzata al dipartimento delle Autonomie Locali – Servizio 3 e per conoscenza alla Prefettura di Palermo, i consiglieri comunali del Gruppo “RESET” hanno segnalato il reiterato mancato riscontro alle interrogazioni presentate nell’esercizio delle proprie prerogative istituzionali
la medesima problematica sarebbe già stata oggetto di analoghe segnalazioni al Dipartimento regionale delle Autonomie Locali negli anni 2023, 2024 e 2025, senza che la situazione abbia trovato una definitiva soluzione;
l’articolo 24 del Regolamento del Consiglio comunale di Montelepre prevede che il Sindaco debba fornire risposta alle interrogazioni entro dieci giorni dalla loro presentazione;
secondo quanto rappresentato dai consiglieri segnalanti, le interrogazioni rimaste inevase riguardano questioni di rilevante interesse pubblico, tra cui la gestione associata della Polizia Locale, il patrimonio culturale comunale, la gestione dei rifiuti, la regolarità di atti amministrativi, l’illuminazione pubblica, opere e servizi pubblici e gli strumenti di partecipazione dei cittadini;
considerato che
il diritto di interrogazione costituisce uno degli strumenti fondamentali attraverso cui i consiglieri comunali esercitano le proprie funzioni di indirizzo politico-amministrativo, controllo e vigilanza sull’operato dell’amministrazione;
il persistente mancato riscontro alle interrogazioni rischia di compromettere il pieno esercizio delle prerogative consiliari e di alterare il corretto equilibrio tra funzione di governo e funzione di controllo politico-amministrativo;
il rispetto dei termini e degli obblighi di risposta alle interrogazioni rappresenta un presupposto essenziale per garantire trasparenza, correttezza amministrativa e piena agibilità democratica all’interno degli enti locali;
per sapere
se il Governo regionale sia a conoscenza della situazione segnalata e delle reiterate comunicazioni trasmesse dai consiglieri comunali del Comune di Montelepre;
quali iniziative siano state assunte dal Dipartimento regionale delle Autonomie Locali a seguito delle segnalazioni pervenute negli anni 2023, 2024, 2025 e 2026;
se ritengano opportuno avviare o abbiano già avviato verifiche, e con quale esito, in ordine al mancato riscontro alle interrogazioni consiliari e al rispetto degli obblighi istituzionali gravanti sul Sindaco;
se intendano attivare o abbiano già attivato, nell’ambito delle rispettive competenze, iniziative di vigilanza, accertamento o ispezione finalizzate a verificare il rispetto della normativa vigente e del regolamento comunale;
quali misure intendano adottare affinché sia garantito il pieno esercizio delle funzioni ispettive e di controllo dei consiglieri comunali e sia assicurato il rispetto dei termini previsti per il riscontro alle interrogazioni”.
Firmatari:
Giambona Mario, Catanzaro Michele, Burtone Giovanni, Chinnici Valentina, Cracolici Antonino, Di Pasquale Emanuele, Leanza Calogero, Safina Dario, Saverino Ersilia, Spada Tiziano Fabio, Venezia Sebastiano


