Montelepre ferita dal fuoco: il Sindaco tuona contro piromani e sordità di ex Provincia

Centinaia di ettari di macchia mediterranea distrutti tra Calcerame e Sagana. Corsa contro il tempo nella notte: cittadini evacuati, soccorritori eroi e la rabbia del primo cittadino Terranova: “Basta menefreghismo dall’ex Provincia”.

Una notte di puro terrore, fatica e profonda indignazione. Montelepre si ritrova ancora una volta a contare le ferite inferte al proprio territorio da un incendio devastante. Il rogo, partito nel primo pomeriggio di mercoledì 15 luglio dal ciglio della strada in contrada Calcerame, ha tenuto sotto scacco l’intera comunità per ore. Alimentate dal vento forte, le fiamme hanno risalito i costoni della montagna, minacciando da vicino le abitazioni della zona di Sagana e riducendo in cenere un patrimonio naturale inestimabile.

Il sindaco Giuseppe Terranova esprime lo sdegno dell’intera cittadinanza. Il primo cittadino non usa mezzi termini per definire l’autore del disastro, etichettandolo come un “bastardo ed idiota senza dignità”.

La rabbia del sindaco non si ferma però ai piromani. Terranova punta il dito contro il “proverbiale menefreghismo” della Città Metropolitana di Palermo (ex Provincia). Il Comune aveva infatti inviato ripetuti e vani solleciti per chiedere la pulizia preventiva delle strade dalle sterpaglie e dalle erbacce, che ora hanno fatto da micidiale combustibile per il fuoco.

L’emergenza è scattata intorno alle 13:30 di mercoledì 15 luglio. Sul posto sono intervenuti immediatamente i Vigili del Fuoco, la Forestale e i volontari della Protezione Civile “Magna Vis”. Alle 15:00 la richiesta urgente di supporto aereo è stata drammaticamente rifiutata: l’intera flotta regionale era già impegnata in altri roghi dell’Isola. Solo nel tardo pomeriggio, intorno alle 17,00,  un elicottero della Marina Militare ha effettuato alcuni lanci d’acqua prima di rientrare alla base alle 20,00, lasciando però alcune zone non del tutto bonificate. Poco dopo, il fuoco ha ripreso forza in un tratto impervio e boschivo vicino alle vasche comunali.

A tarda notte la situazione è precipitata. Con i Vigili del Fuoco dirottati temporaneamente su un altro incendio simultaneo a Montagna Longa, il vento ha rialimentato le fiamme sopra le case. Davanti a una nuova richiesta di soccorso senza risposta per mancanza di mezzi della Protezione Civile Regionale, le forze dell’ordine e i residenti hanno dovuto fare affidamento solo sulle proprie braccia. I Carabinieri di Montelepre hanno fatto evacuare d’urgenza le case più esposte. Le bombole di gas sono state portate via a mano per evitare esplosioni. I soccorritori della Forestale e i cittadini hanno creato una catena umana. Secchi d’acqua, tubi da giardino e una pompa sommersa sono serviti a contenere l’inferno di fuoco. Solo alle 7:00 del mattino successivo, con l’arrivo definitivo dei mezzi aerei, i focolai sono stati spenti.

L’incendio di Calcerame è il quarto a colpire la zona Intercomunale 7 dall’inizio della stagione. Il sindaco Terranova che per tutta la notte, insieme al suo vice Giusy Ciulla e all’assessore Maria Cannavò’, ha dato supporto alle squadre in azione, conclude con un appello accorato alla vigilanza attiva. “Le telecamere comunali da sole non bastano più. Diventa vitale lo spirito di comunità: ogni cittadino deve isolare e denunciare i criminali che attentano alla sicurezza delle famiglie e dei soccorritori, oltre alla bellezza del territorio”.

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