Goletta Verde, acque inquinate nelle analisi di giugno a San Cataldo tra Terrasini e Trappeto e alla Ciammarita

Il mare siciliano non gode di ottima salute. Su 23 punti campionati da Goletta Verde di Legambiente – di cui 16 a mare e 7 in punti critici di scarico o alle foci di fiumi – ben il 70% (16 punti) è risultato oltre i limiti di legge, con evidenti criticità per una scarsa o inefficiente depurazione; mentre il 30% (7 punti) è risultato entro i limiti di legge.

Pochi i cartelli di balneazione e quelli informativi sulla qualità delle acque trovati nei punti campionati. Sono i dati di Goletta Verde relativi ai monitoraggi che sono stati svolti tra la fine di giugno e l’inizio di luglio in sei province tra cui Palermo e Trapani.

Più  del 60% dei punti monitorati in provincia di Palermo è oltre il limite di legge con concentrazioni microbiologiche elevate di Escherichia coli ed Enterococchi intestinali. Questi punti sono stati prelevati sei in mare e due in foce.

Risultano fortemente inquinati la foce del fiume Oreto e la foce del torrente Nocella in contrada San Cataldo tra Terrasini e Trappeto.

Il mare presso la foce del fiume Milicia a Casteldaccia è risultato inquinato, il mare presso lo sbocco dello scarico a via Messina Marine e il punto alla spiaggia Ciammarita a Trappeto sono risultati fortemente inquinati. Entro i limiti il mare presso Punta Matese a Sferracavallo, il mare presso la foce del torrente Ciachea a Carini ed il mare presso la spiaggia la Praiola a Terrasini.

4 punti nella provincia di Trapani prelevati tutti a mare. Il punto alla spiaggia vicino ex tonnara a San Cusumano – Erice è risultato entro i limiti, mentre punti oltre i limiti sono stati la spiaggia sul lungo mare Dante Alighieri presso il pennello di fronte all’isola ecologica a Trapani, il mare presso lo scarico del depuratore a Marinella di Selinunte a Castelvetrano ed il mare presso la foce del fiume Delia a Mazara del Vallo.

Rispetto ai cartelli di divieto di balneazione, i volontari e le volontarie di Goletta Verde non li hanno trovati nel 43% dei punti campionati. Un dato che però migliora rispetto allo scorso anno, ma che è ancora troppo alto per poter affermare che esiste un’informazione utile e corretta per avvisare i bagnanti di eventuali criticità. Tali cartelli sono responsabilità diretta delle amministrazioni costiere: comunicare correttamente ai bagnanti che potrebbero essere esposti ad un potenziale rischio di inquinamento per una mancata o assente depurazione è un dovere da adempiere per le persone e per l’ambiente. Per quanto riguarda la qualità delle acque di balneazione in soli due punti sono stati trovati cartelli di informazione per bagnanti e turisti, mentre per il restante 91% del monitoraggio, tale informazione risulta non disponibile.

“Il monitoraggio della costa siciliana racconta, ancora una volta, delle importanti criticità da risolvere sul fronte della depurazione – dichiara Tommaso Castronovo, presidente Legambiente Sicilia. La fotografia scattata da Goletta Verde testimonia ancora una volta i problemi cronici alla rete di depurazione delle acque reflue”.

“Goletta Verde da 40 anni solca i mari italiani alla ricerca di illeciti che ne pregiudicano la biodiversità e l’equilibrio degli ecosistemi naturali – dichiara Alice De Marco, portavoce di Goletta Verde. Le nostre analisi non riguardano la balneabilità delle acque, per questo ci sono le autorità preposte, ma indagano l’efficienza dei sistemi di depurazione delle acque reflue”.

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