Quando l’amore diventa trappola. Femminicidio e Narcisismo Patologico: a Partinico un confronto necessario
A volte la violenza non urla. Si insinua lentamente, prende la forma dell’amore, del controllo camuffato da premura, della gelosia scambiata per attenzione. È da qui che nasce il convegno “Quando l’amore diventa trappola. Femminicidio e narcisismo patologico”, in programma lunedì 11 maggio 2026, dalle 10.00 alle 12.00, a Partinico presso la Reale Cantina Borbonica.
Un appuntamento che non è soltanto un evento culturale, ma un atto di coscienza collettiva, promosso con il coinvolgimento di diverse associazioni e realtà del territorio, unite dall’urgenza di parlare apertamente di violenza di genere, di prevenirla e di riconoscerne i segnali prima che sia troppo tardi.
Il convegno affronta uno dei nodi più complessi e dolorosi della cronaca contemporanea: il legame tra narcisismo patologico e femminicidio, tra relazioni tossiche e dinamiche di potere che possono condurre a esiti irreversibili. Non numeri freddi, ma storie che spesso iniziano in silenzio e finiscono tragicamente sotto gli occhi di tutti.
Dopo i saluti istituzionali del Sindaco di Partinico Pietro Rao, del Vicesindaco Dorotea Speciale e dell’Assessore alla Pubblica Istruzione Nicola DeGaetano, il dibattito entrerà nel vivo con il contributo di esperti che offriranno una lettura profonda e accessibile del fenomeno.
Interverranno:
– Andrea Giostra, psicologo clinico e criminologo,
– Rosa Maria Sciortino, avvocato del Foro di Termini Imerese,
– Mariangela Sciandra, professore associato di Statistica presso l’Università di Palermo,
– Loredana Berritta, delegata regionale Zero Molestie SINALP.
Quattro voci, quattro prospettive diverse, unite da un obiettivo comune: dare strumenti per capire, per riconoscere le dinamiche manipolative, per sapere che chiedere aiuto è possibile e necessario.
A moderare l’incontro sarà la prof.ssa Fausta Santagati, docente di Lettere presso l’Istituto Tecnico “Carlo Alberto Dalla Chiesa” di Partinico, che accompagnerà il pubblico in un percorso di ascolto e riflessione.
L’iniziativa vuole parlare a tutti: studenti, famiglie, professionisti, operatori sociali, cittadini, perché la violenza di genere non è un problema privato, ma una ferita che riguarda l’intera comunità. Informare, educare e sensibilizzare restano le armi più forti per spezzare il ciclo della violenza.
Un incontro per capire che l’amore non deve mai fare paura. Un’occasione per trasformare la consapevolezza in responsabilità.


