Inaugurata a Carini la “La Finestra della Legalità”: un rifugio per donne vittime di violenza in un bene confiscato alla mafia
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Inaugurato, dall’amministrazione comunale di Carini, un centro per le donne vittime di violenza che, sorge in un bene confiscato alla mafia in viale Europa. Questa mattina il taglio del nastro dello spazio protetto denominato “La finestra della legalità”, affidato in concessione d’uso gratuito per 10 anni alla Cooperativa Arca.
All’interno dell’immobile, che si sviluppa su due piani, si trovano una sala per le attività di gruppo terapia, una sala didattica, una sala per i colloqui, una sala d’attesa, una cucina, tre bagni, quattro camere da letto e una terrazza. Sei i posti letto a disposizione delle donne in difficoltà, gestanti con minori al seguito.
Previsto anche uno sportello di ascolto che le donne potranno contattare per denunciare abusi o vessazioni.
Il progetto è stato finanziato dal ministero dell’Interno. A realizzare i lavori la ditta Futur edili costruzioni.
Per l’apertura manca l’ultimo tassello: l’autorizzazione sanitaria che rilascia l’Asp che dovrebbe arrivare a breve.
Presenti tra gli altri, all’inaugurazione, il deputato regionale Mario Giambona e il presidente della Commissione Antimafia Antonello Cracolici.
L’amministrazione comunale di Carini ha ringraziato la Prefettura di Palermo, le forze dell’ordine, l’ufficio dei Lavori pubblici diretto dall’ingegnere Ruffino; l’ufficio dei servizi Sociali, diretto dal dott. Pietro Migliore; gli operatori del Terzo settore, gli assessorati comunali ai servizi sociali e alle pari opportunità.


