Il bene che resta: come la famiglia D’Arrigo e la comunità di Borgetto hanno trasformato il dolore in speranza

Il dolore trasformato in un abbraccio per chi soffre. Grazie ad una straordinaria gara di solidarietà, la famiglia D’Arrigo ha donato, stamani, cinque comodini pensili al reparto di Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale Civico di Palermo, diretto dal dott. Paolo D’Angelo.

 Un’iniziativa nata per mantenere vivo il ricordo di Giuseppe D’Arrigo, operatore sanitario di Borgetto scomparso prematuramente il 25 ottobre del 2024, a soli 46 anni,  a causa di un male incurabile e, per offrire un maggiore comfort ai piccoli eroi che lottano contro il cancro.

La raccolta fondi è stata organizzata lo scorso mese di ottobre,  con la collaborazione dell’Associazione Aslti – Liberi di Crescere,  durante la partita di calcio di beneficenza voluta da familiari, amici e dalla Chiesa Madre di Borgetto per ricordare Giuseppe D’Arrigo, da tutti affettuosamente chiamato “Peppe u Piru”.

L’iniziativa ha mobilitato un’intera comunità. Tutti si sono stretti attorno alla famiglia D’Arrigo, diverse attività commerciali e tantissimi cittadini che hanno contribuito generosamente.

Così questa mattina, la moglie di Giuseppe D’Arrigo, Adriana, insieme alle figlie Anita e Alessia e, accompagnata tra gli altri dal sindaco di Borgetto Roberto Davi’ e dall’Arciprete don Gioacchino Capizzi, hanno consegnato questi comodini, progettati appositamente per le esigenze dei piccoli pazienti, con la speranza che questo piccolo aiuto abbia portato un sorriso e un po’ di sollievo a chi non dovrebbe affrontare un percorso di cura così difficile. 

La famiglia D’Arrigo ringrazia tutti coloro che hanno contribuito a trasformare un sogno in realtà, dimostrando che l’affetto e la generosità possono superare qualsiasi dolore.

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