Carini, “La Finestra della Legalità”: da bene confiscato alla mafia a rifugio per le donne vittime di violenza

In un bene confiscato alla mafia nasce, a Carini, un centro Anti-Violenza denominato “La finestra della Legalità”.

Un luogo simbolo di riscatto civile e sociale, nonché patrimonio comunale, in cui mettere in moto strumenti per favorire l’emancipazione civile e culturale. 

La struttura si trova in viale Europa e il presidio sarà inaugurato domattina, mercoledì 20 maggio, alle ore 11.

A gestire il centro sarà la cooperativa sociale Arca che si pone l’obiettivo di promuovere l’inclusione sociale delle donne vittime di violenza, favorendo la possibilità di intraprendere un percorso di autodeterminazione personale e sostenendole durante quest’iter.

Il centro ha uno spazio per l’Housing Emergenziale, rivolto a donne vittime di violenza, anche con minori al seguito.

Allo stesso tempo, il Centro Anti-Violenza svolgerà attività di accoglienza, consulenza e sostegno, nonché la messa a punto di spazi formativi e laboratoriali. 

Il Centro Anti-Violenza sipropone di offrire una risposta immediata alla richiesta di aiuto della donna, attivando in suo favore un percorso individuale con lo scopo di superare le esperienze traumatiche e acquisire una maggiore consapevolezza delle proprie qualità, competenze e risorse. Il servizio garantirà pertanto la realizzazione, oltre all’attività di accoglienza e di supporto psicologico, consulenza sociale e legale, anche delle attività mirate al potenziamento personale. 

Prevista l’attivazione di laboratori integrati nell’ambito dei progetti personalizzati e connessi all’acquisizione di abilità e competenze sia di base sia con specifica attinenza al mondo del lavoro. Tra questi: il Laboratorio di Formazione che avrà l’obiettivo primario di sanare, se necessario, dei gap esistenti nel percorso di istruzione della donna, per poi procedere al potenziamento delle sue competenze di base, valutando la possibilità di intraprendere percorsi di formazione professionale o percorsi di istruzione superiore; 

Il Laboratorio/Atelier Sartoriale che si propone di essere un laboratorio connesso e integrato nel più ampio progetto socio-culturale del Castello La Grua-Talamanca e dunque associato anche ad attività sartoriali volte alla realizzazione di costumi per i cortei storici della rete della Sicilia dei Castelli.

Infine il Laboratorio di Cittadinanza volto all’acquisizione di conoscenze e a stimolare delle riflessioni su temi riguardanti i diritti e i doveri dei cittadini, la convivenza civile, l’associazionismo, ecc.

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