Carini, apre al pubblico un’altra delle stanze di ronda delle guardie al castello 

Nuovo passo nel percorso di fruizione e restituzione alla cittadinanza del Castello La Grua Talamanca. Apre al pubblico un’altra stanza dell’antico maniero che si trova nella zona soprastante il portone d’ingresso, punto nevralgico del sistema difensivo della fortezza. Da questo ambiente si dipanava il camminamento di ronda delle guardie, che percorreva l’intera cinta muraria del complesso fortificato, consentendo la sorveglianza del territorio e il controllo degli accessi.

Il recupero restituisce al visitatore uno spazio di forte impatto evocativo: le murature in calcarenite a vista, la volta con le sue tracce di intonaco antico, il pavimento in cotto; dettagli che raccontano la storia stratificata di un luogo che ha attraversato i secoli mantenendo intatto il proprio respiro.

L’apertura è il frutto della consolidata collaborazione tra l’Associazione Jonathan Livingston odv e il Comune di Carini. Un’azione sinergica che si inserisce in un più ampio programma di valorizzazione integrata del patrimonio storico-architettonico cittadino.

Questa apertura segue l’allestimento delle 34 sale del maniero con arredi d’epoca dal Cinquecento al Settecento, l’installazione dell’audioguida multilingue “Carini Città Parlante” e dei 7 ologrammi dei personaggi storici che hanno animato la vita del Castello, la riapertura delle antiche prigioni e l’inaugurazione della sala esposizioni ricavata negli ambienti che un tempo ospitavano le stalle.

La stanza di ronda delle guardie sta già ospitando una mostra fotografica dedicata alla città di Carini nella prima metà del Novecento. Una selezione di immagini storiche in bianco e nero – dagli anni Dieci agli anni Cinquanta – racconta la trasformazione urbana e sociale del centro: la Chiesa Madre, il Castello in stato di abbandono, Piazza Duomo, gli scorci della città vecchia, i monumenti e i luoghi simbolo di una Carini che fu. Un dialogo silenzioso tra le pietre del Castello e la memoria visiva della comunità, in un percorso che invita il visitatore a riconoscere – nei luoghi di oggi – le radici profonde di ieri.

Nei prossimi mesi lo spazio sarà ulteriormente arricchito da un allestimento dedicato all’evoluzione delle armature dal Medioevo all’Ottocento: un percorso didattico-espositivo pienamente coerente con la funzione storica originaria della sala di ronda, pensato per restituire al pubblico – e in particolare alle scuole – il senso vivo della vita militare e cortese che animò il Castello nei secoli del suo splendore.

Il Castello La Grua Talamanca si conferma così come uno dei poli culturali più vivi dell’area metropolitana; un bene comune restituito, stanza dopo stanza, al suo ruolo storico di centro nevralgico della vita della comunità carinese.

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