I consiglieri metropolitani di minoranza presentano proposta di Regolamento d’Aula per sbloccare stallo istituzionale
A quasi un anno dall’insediamento del Consiglio Metropolitano di Palermo, i consiglieri metropolitani di minoranza del Partito Democratico Liborio Maurizio Costanza,Rosario Lapunzina, Giovi Monteleone, Antonio Randazzo del Movimento 5 Stelle e Fabio Giambrone di Alleanza Verdi e Sinistra annunciano di aver presentato una richiesta formale di convocazione del Consiglio in seduta ordinaria per l’approvazione del “Regolamento per il funzionamento del Consiglio Metropolitano” allegando contestualmente una proposta di testo da loro stessi elaborata.
“Nonostante il Consiglio sia in carica da dodici mesi – scrivono i firmatari-l’ente non si è ancora dotato di norme interne di funzionamento. Questa carenza normativa, come evidenziato anche dalle recenti cronache giornalistiche che parlano di un “impasse” su statuto e deleghe, ha prodotto inevitabili ripercussioni sulla funzionalità dell’organo e sulla sua capacità di incidere efficacemente sul territorio”.
“E’ inaccettabile che, dopo un anno di mandato, il Consiglio operi ancora in un regime di incertezza regolamentare” proseguono i firmatari.
“Per superare questa fase di inerzia e garantire la massima trasparenza e operatività, abbiamo deciso di depositare una proposta organica che ricalca le migliori pratiche di amministrazione metropolitana”.
La richiesta, indirizzata al Sindaco Metropolitano Roberto Lagalla, sollecita la convocazione di apposita seduta consiliare “per la discussione e l’approvazione del regolamento di funzionamento del Consiglio metropolitano, al fine di restituire finalmente dignità istituzionale a un organo che rappresenta l’intera provincia e che non può più permettersi di restare bloccato da lungaggini burocratiche o politiche”.


