Approvato lo Statuto della Città Metropolitana di Palermo dalla Conferenza dei sindaci: emendamento per lingua “Arbëreshe“
I Consiglieri Metropolitani di Palermo per il Partito Democratico, Giovi Monteleone, Rosario Lapunzina e Liborio Maurizio Costanza, esprimono profonda soddisfazione per l’adozione dello Statuto della Città Metropolitana di Palermo, avvenuta oggi in sede di Conferenza Metropolitana.
In particolare, i consiglieri sottolineano con orgoglio l’inserimento, all’interno dell’articolo 4 (Principi Generali), della tutela e valorizzazione delle minoranze linguistiche storiche. Si tratta del coronamento di un percorso iniziato con un emendamento presentato proprio dal gruppo del Partito Democratico, volto a riconoscere formalmente il patrimonio culturale rappresentato dalle comunità storiche del territorio.
“Siamo fieri che il testo approvato oggi includa pienamente la nostra proposta di emendamento per la tutela della minoranza Arbëreshe” -dichiarano i consiglieri Monteleone, Lapunzina e Costanza – “Una presenza che da oltre cinque secoli arricchisce la nostra area metropolitana con una storia e una cultura uniche, dando i natali a figure di rilievo nazionale”. Il testo definitivo approvato dalla Conferenza ha inoltre recepito ed esteso tale principio anche alla minoranza linguistica gallosicula, garantendo una protezione ampia e inclusiva di tutte le specificità storiche presenti nel palermitano.
“L’inserimento di queste tutele nell’articolo 4 non è solo un atto simbolico, ma un’applicazione concreta dell’articolo 6 della Costituzione Italiana” – continuano Monteleone, Lapunzina e Costanza. – Riconoscere queste minoranze come patrimonio della Città Metropolitana significa impegnarsi formalmente a promuovere la loro lingua e le loro tradizioni, elementi che consideriamo pilastri della nostra identità territoriale”.
Con l’adozione dello Statuto e l’integrazione di questi principi, la Città Metropolitana di Palermo si dota finalmente di una cornice normativa moderna, inclusiva e attenta alle radici storiche che uniscono i suoi 82 comuni.


