Terrasini si prepara alla Festa di li Schietti : un inno al risveglio della natura tra prove di forza e folclore
Terrasini si prepara alla Festa di Li Schietti, una tradizione unica al mondo che dal 1860 si rinnova a Pasqua. La Festa di Li Schietti e’ un inno alla Primavera, al risveglio dei colori della natura e alla gioia, tra prove di forza, identità, cultura e folclore.
L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giosuè Maniaci, insieme ai ragazzi del Comitato della Festa, al presidente Giovanni Vitale, alla Pro Loco, anche quest’anno ha stilato un ricco programma.
Tra gli appuntamenti più attesi, il concerto in piazza Duomo, la sera di Pasqua, di Giusy Ferreri.

Non mancheranno i momenti più amati della tradizione, come il suggestivo taglio dell’albero, la storica mangiata a Torre Alba, la colorata sfilata dei gruppi folkloristici e dei carretti siciliani.
E poi ancora eventi dedicati alla cultura, allo sport e alla musica, con un unico grande protagonista: l’albero di melangolo simbolo autentico della Festa di li Schietti.

La “Festa di li Schietti”, ovvero degli scapoli, ruota, infatti, attorno a questo speciale arbusto, comunemente definito albero di arancio amaro, di circa 50 kg, che viene alzato dagli schietti sul palmo di una sola mano verso il cielo, per mostrare la propria abilità. Un rituale che viene ripetuto sotto i balconi delle zite. Una prova di forza e di vigore. Un tempo, si dice, che chi non riusciva nell’impresa, veniva lasciato dalla fidanzata perché ritenuto incapace di sostenere una famiglia.
La festa ha inizio all’alba del Sabato Santo, con un complesso rituale che si è miracolosamente mantenuto intatto nel tempo.
Negli agrumeti di Terrasini il comitato organizzatore rinnova il rito del taglio dell’albero di arancio amaro prescelto che, deve essere frondoso ed equilibrato e con il tronco ben dritto. Lo stesso viene poi preparato dal falegname più anziano del paese.

Gli schietti si sposteranno poi a Torre Alba dove, il comitato dei festeggiamenti offrirà ai numerosi visitatori prodotti tipici locali: sarde, carne di agnello, salsiccia, olive, formaggi, pane e buon vino rosso. Un momento conviviale e di gioia a cui, anche quest’anno, prenderà parte un gruppo di terrasinesi che vive oltreoceano e che ha contribuito all’acquisto dei trofei per la gara dell’alzata dell’albero.

L’albero come tradizione vuole, lo stesso pomeriggio sarà portato, sui carretti siciliani, nel centro storico di Terrasini dai membri del comitato della Festa di li Schietti, vestiti con gilet e pantaloni alla zuava neri, camicia bianca, berretto e fazzoletto rossi. Un corteo con amazzoni, gruppi folcloristici, tammurinari e la locale banda musicale, partirà dalla Scuola Media Papa Giovanni XXIII per le vie del paese alle 15,30 fino a raggiungere alle 18,30.

Piazza Falcone Borsellino per l’Addobbo dell’Albero di li Schietti, decorato con nastrini tricolori, aineddi (caciottine a forma di agnello) e campanelli colorate.
Il momento clou dell’evento è previsto la domenica di Pasqua. L’albero sarà benedetto dall’arciprete del paese, davanti la Chiesa Madre, subito dopo la santa messa mattutina delle 7,30. Da lì cominceranno le tradizionali alzate dell’albero.

Gli schietti, che fanno parte del comitato, mostreranno la propria abilità ad alzare l’albero verso il cielo con una sola mano. Un rituale che sarà ripetuto per tutta la mattinata sotto i balconi delle zite.

Nel pomeriggio, dalle 15,00 in poi, in piazza Duomo si terrà, invece, la gara dell’alzata dell’albero, a cui possono prendere parte anche i maritati. Vincerà chi riuscirà a tenere più a lungo l’albero alzato.
A seguire sempre in Piazza Duomo il concerto di Giusy Ferreri e gli attesi fuochi d’artificio che caleranno il sipario su questa edizione della festa.



