PNRR, esperti Regione Siciliana: Tamajo, “Servono continuità e risorse umane per chiudere i progetti”

“In questa fase delicatissima, con numerosi progetti PNRR e PR FESR in fase di chiusura, la Regione Siciliana non può permettersi vuoti operativi. Oggi siamo in una condizione di evidente deficit di personale e queste professionalità sono essenziali per garantire il rispetto dei tempi e degli obiettivi». Lo ha dichiarato l’assessore regionale alle Attività Produttive, Edy Tamajo, nel corso dell’incontro che si è svolto ieri nella sala riunioni Libero Grassi con gli 83 esperti impegnati nel progetto “Mille Esperti” del PNRR. 

Professionisti – ingegneri, agronomi, geologi e altre figure tecniche – assunti con contratti di lavoro autonomo approvati dal Dipartimento regionale della Funzione Pubblica, che stanno supportando gli uffici regionali e la cabina di regia nell’attuazione e nella gestione dei fondi PNRR e PR FESR 2021–2027. 

«Il tema oggi  – ha chiarito Tamajo – è la necessità di garantire continuità amministrativa in una fase in cui molti interventi sono in chiusura e richiedono competenze specifiche. Interrompere questi rapporti di lavoro significherebbe rallentare procedure già avviate e mettere a rischio risultati concreti». Nel corso dell’incontro, Tamajo ha annunciato che è stato presentato un disegno di legge alla Camera dei Deputati per consentire una soluzione normativa che permetta di non disperdere le competenze attualmente in campo e di accompagnare la Regione nella fase finale dei programmi. 

Alla riunione ha partecipato anche, in collegamento, la Sottosegretaria di Stato ai rapporti con il Parlamento, Matilde Siracusano, alla quale l’assessore ha rivolto un ringraziamento: «Ringrazio la sottosegretaria Siracusano per l’attenzione e la disponibilità dimostrata. Il confronto con il Governo nazionale è fondamentale per individuare soluzioni concrete e rapide». «La Regione Siciliana – ha concluso Tamajo – continuerà a sostenere ogni iniziativa utile a garantire il completamento dei progetti e a rafforzare una macchina amministrativa che oggi lavora sotto organico ma con grande senso di responsabilità».

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