Terrasini, il Pd chiede le dimissioni del sindaco Maniaci dopo il suo rinvio a giudizio. Maniaci: “sono sereno”

“In merito ai recenti fatti giudiziari che vedono coinvolto il Sindaco di Terrasini, Giosuè Maniaci, pur nella consapevolezza che spetterà alla magistratura accertare eventuali responsabilità e fermo restando il principio della presunzione di innocenza, riteniamo tuttavia necessario e opportuno, al fine di tutelare la serenità dell’azione amministrativa, l’autorevolezza delle istituzioni e l’interesse dell’intera comunità, che il primo cittadino valuti l’ipotesi delle proprie dimissioni”.

La richiesta arriva dal circolo del Partito Democratico di Terrasini secondo cui, le dimissioni del sindaco Giosuè Maniaci consentirebbero “di evitare che le vicende in corso continuino a incidere negativamente sul corretto funzionamento dell’ente e sulla fiducia dei cittadini nei confronti dell’amministrazione comunale. Contestualmente, riteniamo indispensabile che il Comune di Terrasini si costituisca parte civile nella vicenda giudiziaria, poiché i fatti oggetto di indagine non riguardano esclusivamente la figura del primo cittadino, ma coinvolgono l’ente nel suo complesso e, soprattutto, l’interesse pubblico e collettivo della comunità che esso rappresenta. La nostra posizione – prosegue la nota del Pd – nasce esclusivamente dalla volontà di tutelare le istituzioni, affermare con forza il principio di legalità e garantire trasparenza, credibilità e rispetto nei confronti dei cittadini di Terrasini. Continueremo a seguire con attenzione l’evolversi della vicenda, mantenendo un atteggiamento responsabile, autonomo e orientato unicamente al perseguimento del bene pubblico”.

Dal canto suo, il sindaco di Terrasini Giosuè Maniaci, rinviato a giudizio per presunte irregolarità nella concessione irregolare di un sub appalto da 149 mila euro per i lavori di riqualificazione del lungomare, una vicenda venuta fuori mentre gli investigatori intercettavano gli altri indagati del maxi blitz per mafia, droga e scommesse del febbraio dello scorso anno, si dice “sereno”.

“Era scontato che l’opposizione chiedesse le mie dimissioni, ma io sono sereno ed ho piena fiducia nella magistratura – afferma Maniaci – anche perché spiegherò insieme ai miei legali tutto l’iter del subappalto, certo di avere sempre agito in buona fede e con la coscienza a posto per risolvere i problemi e realizzare le opere in questo paese. Sono pronto ad affrontare questo processo con grande serenità e senza alcun timore che lo stesso possa incidere nella mia attività amministrativa che intendo portare avanti”.

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