Mafia, droga e scommesse tra Carini e Terrasini: in 36 a giudizio

Si è conclusa con 10 rinvii a giudizio con rito ordinario e 26 in abbreviato, l’udienza preliminare davanti al Gup nei confronti dei presunti esponenti mafiosi delle famiglie di Carini e Terrasini, accusati di avere gestito affari legati al traffico di droga, alle estorsioni e alle scommesse clandestine e finiti nel febbraio dello scorso anno nel “Maxi blitz dei 181”.

Con il rito ordinario sono stati rinviati a giudizio Giuseppe Passalacqua, 55 anni (associazione finalizzata al traffico di droga), Angelo Barone, 40 anni (mafia e scommesse clandestine), Roberto Barone, 59 anni (mafia), Luca Lentini, 40 anni (mafia), Alfonso D’Anna, 68 anni (mafia), Salvatore D’Anna, 64 anni (mafia), Giuseppe Valgellini, 46 anni (mafia).

Nello stesso procedimento rinviato a giudizio pure Salvatore Trentacoste, 52 anni, Antonino Zitelli, 65 anni, e il sindaco di Terrasini Giosuè Maniaci per presunte irregolarità nella concessione irregolare di un sub appalto da 149 mila euro per i lavori di riqualificazione del lungomare, venuta fuori mentre gli investigatori intercettavano altri indagati. I legali del sindaco di Terrasini Giosuè Maniaci che non risponde di reati collegati alla mafia, gli avvocati Giovanni e Alfonso Di Benedetto, hanno respinto le contestazioni, chiedendo ma non ottenendo lo stralcio, sostenendo che la vicenda non avrebbe alcun collegamento con l’indagine antimafia principale e dichiarando di essere pronti a fornire documentazione per smentire quanto viene contestato al primo cittadino.

Gli imputati che hanno invece scelto il rito abbreviato sono Giuseppe Lo Duca, 52 anni (associazione mafiosa e associazione finalizzata al traffico di droga); Salvatore Prano, 58 anni (mafia); Mirko Lo Iacono, 28 anni (estorsione); Giuseppe Basile, 29 anni (estorsione); Stefano Randazzo, 26 anni (estorsione); Andrea Giambanco, 59 anni (associazione finalizzata al traffico di droga); Alfonso Zinna, 27 anni (associazione finalizzata al traffico di droga);Giuseppe Cosenza, 50 anni (associazione finalizzata al traffico di droga); Vito Cardinale, 42 anni (associazione finalizzata al traffico di droga); Giuseppe Caruso, 49 anni (associazione finalizzata al traffico di droga); Alessio Steri, 37 anni (associazione finalizzata al traffico di droga); Guido Massaro, 32 anni (associazione finalizzata al traffico di droga); Gianfilippo Libonati, 46 anni (associazione finalizzata al traffico di droga); Vincenza Dragotto, 43 anni (associazione finalizzata al traffico di droga); Vincenzo Guccione, 22 anni (associazione finalizzata al traffico di droga); Mirko Bevilacqua, 24 anni (associazione finalizzata al traffico di droga); Salvatore Cataldo, 75 anni (mafia); Umberto Ferrigno, 68 anni (mafia); Giuseppe Stanzione, 67 anni (mafia); Giovanni Romano, 38 anni (mafia); Giuseppe Pisciotta, 37 anni (mafia); Emanuele Bommarito, 44 anni (mafia); Davide Minore, 43 anni (mafia); Salvatore Minore, 40 anni (mafia); Benedetto Bacchi, 52 anni (estorsione e lesioni); Gioacchino Riella, 53 anni (estorsione).

A chiedere il rinvio a giudizio sono stati i pubblici ministeri Giovanni Antoci e Giacomo Brandini.

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