Carini, irruzione blasfema nella chiesa San Giuseppe alla Stazione messa in atto da alcuni ragazzi
Amarezza, per averlo appreso soltanto due giorni dopo, ma nessuna esitazione a denunciare l’episodio, una volta saputo, per spronare tutti ad una seria riflessione di fronte ad uno spregevole comportamento ostentato da alcuni giovani che ha turbato la comunità cristiana della parrocchia San Giuseppe alla stazione di Carini.
Il parroco, Don Angelo Inzirillo, che guida anche la Chiesa Maria Santissima delle Grazie di Villagrazia di Carini e dirige l’Ufficio Diocesano per la pastorale e il lavoro, racconta che venerdì scorso, durante la celebrazione della Santa Messa delle ore 18.00 officiata da un altro sacerdote, proprio nel momento della consacrazione, alcuni giovani hanno fatto irruzione nel cortile interno con i motori accesi e, successivamente, sono entrati in chiesa urlando e pronunciando bestemmie, violando in modo plateale un luogo sacro e un momento di preghiera.
“Al di là della paura e dell’angoscia provate dai presenti – afferma don Angelo Inzirillo – quanto accaduto lascia un senso profondo di tristezza e di smarrimento. È doloroso constatare come vengano meno il rispetto, il senso del limite e quei valori fondamentali di convivenza civile che dovrebbero unire e non dividere. Un gesto simile non è solo un’offesa alla fede, ma un segno evidente di un disagio più ampio e di un decadimento morale che interpella tutti noi, come comunità e come società. È necessario fermarsi a riflettere stando in assoluto silenzio. Come Parroco – conclude don Angelo – esprimo profonda amarezza per quanto accaduto, ma anche il desiderio che questo episodio non venga archiviato con indifferenza: possa invece diventare occasione di presa di coscienza e di rinnovato impegno nel custodire i nostri luoghi sacri”.


