Carini, accordo Ciac – Bcc “G Toniolo” per far crescere imprese: targa in memoria di Marcello Trapani

Collaborare per la realizzazione di un’azione congiunta e sinergica finalizzata al rafforzamento delle potenzialità di sviluppo del Ciac (Coordinamento imprenditori area Carini) e delle aziende associate. Questo il fine dell’accordo tra l’associazione e la Bcc “G Toniolo” e San Michele di San Cataldo presentato ieri pomeriggio al Bioparco di Sicilia, a Carini.

L’intesa nasce con l’obiettivo di valorizzare il tessuto produttivo dell’area industriale di Carini, favorendo il dialogo tra banca e imprese e promuovendo strumenti utili alla crescita, alla realizzazione di progetti e alla sostenibilità imprenditoriale. In particolare, la Bcc valuterà l’opportunità di rendere disponibili prodotti e soluzioni mirate a supporto delle esigenze delle aziende, nel rispetto delle consuete procedure di valutazione del merito creditizio.

L’accordo prevede inoltre che Ciac dia comunicazione alle imprese associate dell’avvenuta sottoscrizione e favorisca momenti periodici di confronto tra la Bcc e le aziende interessate, anche per intercettare bisogni e prospettive di investimento. Per specifiche operazioni dedicate, la Bcc potrà fare riferimento anche alle competenze e alle strutture del Gruppo Bcc Iccrea. “Questo accordo – dichiara Salvatore Saporito, presidente del Consiglio di amministrazione e legale rappresentante della Bcc “G. Toniolo e San Michele” – conferma la nostra missione cooperativa: essere vicini alle comunità e alle imprese, accompagnando con strumenti concreti i percorsi di crescita e di sviluppo responsabile dei territori in cui operiamo”.

“Per le imprese dell’Area industriale di Carini – sottolinea Giuseppe Pezzati, presidente del Ciac – la collaborazione con una banca cooperativa rappresenta un’opportunità importante per rafforzare relazioni, progettualità e capacità di investimento, in un contesto economico che richiede visione, solidità e supporto qualificato”.

A rimarcare il valore operativo dell’intesa è anche Nicola Culicchia, direttore della Bcc “G. Toniolo e San Michele”: “Siamo pronti a mettere a disposizione delle imprese associate al Ciac un canale di ascolto e un affiancamento concreto, favorendo incontri dedicati e percorsi di consulenza finanziaria orientati a investimenti, innovazione ed efficientamento. Il nostro obiettivo è accompagnare la competitività delle aziende del territorio con soluzioni coerenti con i loro piani di sviluppo e con una visione di sostenibilità di medio-lungo periodo”. L’accordo ha efficacia fino al 31 dicembre 2026, con rinnovo tacito per periodi annuali, salvo disdetta secondo quanto previsto.

“Questo accordo – commenta il responsabile del dipartimento Legalità del Ciac, Francesco Marzano – rappresenta molto più di un’intesa operativa: è una scelta di metodo e di visione. E’ significativo che il sostegno allo sviluppo delle imprese passi attraverso un rapporto strutturato, trasparente e fondato sul rispetto delle regole. Legalità e crescita non sono concetti separati: al contrario, la legalità è il presupposto indispensabile per uno sviluppo sano, duraturo e credibile. L’accordo – conclude l’avvocato Marzano – offre alle aziende associate un contesto di confronto qualificato, strumenti adeguati e un interlocutore bancario che condivide valori di responsabilità, correttezza e attenzione al territorio. È in questo quadro che le imprese possono investire, innovare ed efficientare con maggiore consapevolezza e tutela”.

Nel corso dell’iniziativa, una targa e una tessera onoraria in memoria di Marcello Trapani,  socio fondatore del Ciac prematuramente scomparso,  sono stati consegnati dal suo successore, il presidente Giuseppe Pezzati, ai figli, Giorgio e Simona.

“Con profondo rispetto e gratitudine – si legge sulla targa commemorativa – ricordiamo Marcello, per la sua dedizione e per l’impegno per la nostra comunità imprenditoriale”.

Trapani, scomparso all’età di 75 anni, ha fondato anche la Tecno box srl, azienda attiva da oltre 40 anni nel settore del confezionamento alimentare, con sede nell’area industriale di Carini, ora gestita dai figli.

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