Carini, messa di ringraziamento per il 2025 in Chiesa Madre: l’omelia dell’Arciprete don Giacomo Sgroi
Omelia dell’Arciprete di Carini don Giacomo Sgroi
pronunciata nella Messa di Ringraziamento per il 2025 nella Chiesa Madre di Carini.
“Carissimi sorelle e fratelli amati dal Signore, la fine dell’anno civile coincide con la vigilia della solennità di Maria Ss. Madre di Dio.
Con la venuta di Gesù nel mondo, siamo nella «pienezza del tempo» (Gal 4,4). Il tempo è stato riempito da Cristo!
Nel Natale del Signore si è rinnovato il mistero che non cessa mai di stupirci e di commuoverci: la Vergine Maria ha dato alla luce Gesù, il Figlio di Dio, lo ha avvolto in fasce e lo ha deposto in una mangiatoia.
Sorelle, fratelli, Quella di oggi è la giornata del “Grazie”. Chi ci insegna a dire Grazie se non la Vergine Maria? Pensiamo al suo “Magnificat” con il quale Ella ha lodato ed esaltato le opere di Dio nella sua Vita.
La Chiesa impara dalla Vergine Madre la gratitudine. E impara anche la speranza.
Quello di Maria e della Chiesa non è semplice ottimismo, ma è ben altra cosa: è fede nel Dio, fedele alle sue promesse (cfr Lc 1,55).
Un anno che è passato non ci porta ad una realtà che finisce ma ad una realtà che si compie, ed è un ulteriore passo verso la mèta che sta davanti a noi: una mèta piena di speranza nella vita eterna.
La lettera ai Galati contiene un timido accenno a Maria : «Quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna». Il fatto che Gesù sia nato da donna vuole sottolineare la vera umanità del Verbo di Dio e l’accoglienza del mistero dell’incarnazione da parte dell’umanità, di cui Maria è l’espressione più alta.
L’evangelista Luca così descrive l’atteggiamento di Maria: «Serbava tutte queste parole meditandole nel suo cuore». Innanzitutto ella «custodisce» quelle parole, per non sciuparle, ma cerca di assimilarle tutte nella loro diversità e nella loro ricchezza. Anche noi custodiamo e facciamo tesoro di tutte quelle parole di grazia e di quelle azioni di misericordia, che Dio ha detto e fatto per noi in questo anno.
Il Te Deum che innalziamo al Signore questa sera, al termine di un anno solare, è un inno di ringraziamento che si apre con la lode – «Noi ti lodiamo, Dio, ti proclamiamo Signore» – e termina con una professione di fiducia – «Tu sei la nostra speranza, non saremo confusi in eterno». Dio non ci abbandona mai!!
Quest’anno è stato caratterizzato da una serie di eventi di grazia a livello della Chiesa universale, della nostra Chiesa pellegrina in Monreale e della nostra comunità parrocchiale. Solo occhi distratti, pessimisti, scoraggiati, disfattisti, sfiduciati, scettici o diffidenti diranno “Ma perché cosa si è fatto di buono? Cosa ha fatto il Signore per noi? Tanto non si fa nulla, non succede niente, non è cambiato niente…
L’Anno Santo che abbiamo vissuto è stato un tempo di grazia e di misericordia che ci ha permesso di ravvivare la speranza cristiana. Ripensiamo a come abbiamo vissuto questo Anno Santo e cosa è accaduto. Chiediamoci: Cosa è cambiato in me e nella comunità? Non disperdiamo la Grazia giubilare che ci è stata accordata e i facciamo in modo che i frutti del Giubileo non vadano dispersi o dimenticati, ma siano riconosciuti, accolti, coltivati e condivisi. Solo così potremo permettere “che attraverso di noi [la speranza] diventi contagiosa per quanti la desiderano”.
Certo, evidentemente in questo anno trascorso non tutte le cose sono andate sempre bene, come avremmo desiderato. Pensiamo ai tanti mali che ci affliggono a livello personale o a livello familiare, cittadino, mondiale, ma niente può toglierci di guardare avanti con fiducia e speranza, sapendo che ognuno di noi nel suo piccolo può fare tanto.
E sono tanti, attorno a noi, che ci spronano a fare sempre meglio con il loro esempio generoso e ci stimolano a fare il bene nel nome del Signore!
Pensiamo a coloro che vanno avanti con dolorosi sacrifici, a quanti hanno attraversato un periodo di sofferenza, e soprattutto preghiamo per le tante persone che ci hanno lasciato per essere accolte nella casa del Padre. Ognuno può ricordare i propri cari e gli amici defunti in quest’anno.
Ma quello di questa sera vuole essere un inno di ringraziamento a Dio Padre per gli innumerevoli doni che ci ha elargito nel corso di quest’anno 2025.
- Ringrazio con animo riconoscente al Signore, i membri del Consiglio Pastorale della nostra Parrocchia per il sostegno, la disponibilità, e il lavoro svolto in questo anno a servizio di tutta la comunità. Ringrazio quanti mi sono stati vicino per sostenermi e incoraggiarmi non facendomi mancare gesti e parole amorevoli e fraterne.
- Gratitudine per la crescita spirituale della nostra comunità: per il dono delle nuove nascite: abbiamo celebrato n. 88 battesimi; per i 48 cresimati e per 53 bambini che per la prima volta si sono accostati alla Santa Eucaristia; per il dono di n. 48 nuove famiglie che sono nate dal sacramento del matrimonio;
- ringraziamo il Signore per il dono della vita di 91 fratelli e sorelle che hanno vissuto la loro esistenza qui sulla terra e abbiamo affidato al Dio della vita perché li introduca nel suo regno di luce e di pace.
- gratitudine per la sofferenza dei momenti bui che ci hanno permesso di affinare la nostra fede e di irrobustire la nostra speranza;
- gratitudine per il dono di tante Eucaristie celebrate nelle nostre chiese che hanno permesso al Signore di essere sempre con noi. Grazie per la presenza del Diacono Angelo Guarino che sta offrendo la sua sofferenza al Signore per la nostra comunità, e grazie anche ai sacerdoti che sono stati in mezzo a noi ad annunciarci Cristo: P. Francis, P. Andito, P. Eduardo e P. Dennis;
- Ringrazio anche il Signore per il dono dei Confratelli parroci Don Angelo e don Jean Bosco e dei sacerdoti e diaconi loro collaboratori, perché possiamo ancora insieme servire il popolo di Dio in questa porzione di chiesa diocesana, e ringrazio anche il Signore per la presenza nella nostra comunità delle Suore Cappuccine dell’Immacolata di Lourdes che ci edificano con la testimonianza della loro vita donata al Signore e alla Chiesa, e ci assicurano la loro preghiera costante e per i Frati Francescani di Villa Belvedere Fr. Paolo Fiasconaro e Fr. Guglielmo Barbasso per il servizio di accoglienza e di spiritualità che offrono a tutti i fedeli di Carini.
- Ringraziamo anche il Signore Buon Pastore per il dono del Diaconato di Vito Gallina, ordinato lo scorso 28 dicembre.
- Ringrazio anche quanti servono e amministrano la vita civile della nostra città, per le autorità civili e militari: il Signore illumini sempre le loro menti e i loro cuori perché sia sempre garantito il bene comune.
- gratitudine per la Misericordia e il perdono che Dio ha sempre usato, nella sua infinita misericordia a tutti noi, lui che è sempre disponibile a perdonarci.
- Voglio anche dire personalmente il mio grazie al Signore per la ricchezza di gruppi, movimenti, associazioni, confraternite e realtà che arricchiscono con i loro doni e carismi la nostra comunità, con umiltà e generosità.
- Ringrazio i tanti operatori pastorali della nostra Parrocchia: ai giovani del “Progetto Arte e Fede” per il generoso servizio nell’ambito della promozione della valorizzazione dei nostri beni artistici, e per quanti offrono il loro impegno nella Liturgia (ministranti, cantori, lettori e accoliti), nella catechesi a tutti i livelli (bambini, giovani, cresimandi, adulti), nella carità (Caritas e MSC), e nelle diverse realtà parrocchiali.
- Un ringraziamento colmo di affetto ai tanti carinesi emigrati in tante parti del mondo, soprattutto negli Stati Uniti d’America e che sono legati con vincoli di amore e di fede alla nostra Città di Carini: in particolare al Presidente del Club dei Carinesi d’America di Brooklyn Gianni Fileccia e a tutti i soci e al Presidente dell’Associazione Carini I.O.D. della Pennsylvania Federico Davì e tutti i membri: grazie per il loro attaccamento alla nostre tradizioni culturali e religiose e il loro concreto supporto.
Ringraziamo Dio per il dono della vita, per il dono della Salute, per le gioie, i dolori, e imploriamo ancora il dono grande della pace in Medio oriente (Palestina, Israele, Libano), a Gaza, in Terrasanta, in Ucraina.
Dio Padre ci custodisca durante questo nuovo anno che sin d’ora consacriamo a lui.
Lo chiediamo con fede, invocando la materna intercessione di Maria Madre di Dio e Madre nostra che insieme vogliamo invocare:
Santa Maria, Madre di Dio e Madre nostra, Madre di tutte le grazie,
prega per noi e per il mondo intero.
A Cristo che è, che era e che viene, Signore del tempo e della storia,
lode perenne nei secoli dei secoli. Amen”


